CIRCOLO SCACCHI "G. GRECO" - CECINA

Robert James FISCHER

In fondo alla pagina, 5 video con la Biografia in italiano

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Chicago, 9 marzo 1943 – Reykjavík, 17 gennaio 2008

 

È considerato uno fra i giocatori di scacchi dotati di maggior talento di tutti i tempi. Nonostante la sua prolungata assenza dalle competizioni, è rimasto uno dei nomi più conosciuti di questa disciplina, anche esternamente alla cerchia degli appassionati.

I suoi modi di fare stravaganti e la sua vita privata caratterizzata da solitudine, scarse abilità sociali e ossessione per lo studio degli scacchi portano molti psicologi a pensare che Fischer fosse affetto dalla sindrome di Asperger (Vedi Nota).

 

Sul suo certificato di nascita, come padre viene indicato il biofisico tedesco Gerhardt Fischer.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La madre Regina Wender, che era nata in Svizzera da una famiglia polacca di origini ebraiche, era stata un'operaia in una fabbrica bellica, ma aveva continuato a studiare diventando prima insegnante, poi infermiera ed infine medico, laureandosi all'Università di Mosca dove aveva conosciuto Gerhardt Fischer che aveva sposato sempre a Mosca nel 1933 e dove, nel 1938, era nata la loro figlia Joan.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1945 divorziarono, ma nel frattempo Regina aveva fatto ritorno negli Stati Uniti (1939). In un articolo del 2002 sul The Philadelphia Inquirer, Peter Nicholas e Clea Benson suggerirono che il vero padre biologico di Fischer fosse il fisico ebreo ungherese Paul Nemenyi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infatti Gerhardt Fischer non avrebbe potuto in alcun modo essere il padre di Bobby. Nel 1939 Gerhardt e Regina si trovavano in Europa e mentre a Regina fu concesso di rientrare negli Stati Uniti, a Gerhardt fu negato il permesso di immigrazione per le sue sospette simpatie comuniste, cosicché non risulta neppure che egli possa mai aver messo piede negli USA. Nel 1942, Regina ebbe una storia d'amore con Paul Nemenyi e questo appare persino negli atti del FBI che seguiva segretamente la vita privata della coppia sospettando che Regina potesse essere una spia al servizio dei Sovietici, tanto più da quando a Paul Nemenyi era stato affidato un importante incarico presso il Naval Ordinance Laboratory di White Oak in Maryland.

 

All'età di sei anni, quando la famiglia si spostò a Brooklyn, Fischer imparò da sé il gioco degli scacchi leggendo il libretto di istruzioni di una scacchiera. Si allenò con sua sorella, ma nel giro di qualche settimana si dimostrò un giocatore troppo forte per lei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando era tredicenne, sua madre chiese a Jack Collins di essere il suo insegnante di scacchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Collins era a quel tempo un noto didatta che aveva insegnato a diversi grandi giocatori, compresi William Lombardy e Robert Byrne. Fischer spese molto tempo nella casa di Collins e alcuni hanno descritto Collins come una figura paterna per Fischer. Bobby frequentò, ma in seguito abbandonò, la Erasmus Hall High School, dove molti insegnanti lo ricordavano come una persona difficile.

 

Nel gennaio 1958 Fischer vinse il campionato degli Stati Uniti, detto "interzonale" e si qualificò per partecipare al torneo dei candidati al titolo di campione del mondo dell'anno successivo. Il grande favorito del torneo, Samuel Reshevsky e la presenza di tutti i migliori maestri americani in attività non impedì a Bobby di vincere il torneo senza neppure una sconfitta, poco prima di compiere 15 anni. A quest'età divenne dunque "Grande Maestro" e abbandonò la scuola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fu a questo punto che durante il Torneo dei Candidati del 1959 in Jugoslavia, che Fischer si trovò faccia a faccia per la prima volta con i giganti russi che allora detenevano il monopolio nel mondo degli Scacchi. Fischer non era ancora al loro e concluse il torneo al 6º posto su otto concorrenti. Il vincitore del torneo, Michail Tal, (che batterà Botvinnik l'anno successivo diventando così il più giovane campione del mondo), dette una dura lezione a Fischer, sconfiggendolo in tutti e quattro gli incontri del torneo.

Nel 1959 Fischer partecipò anche e per la terza volta al campionato americano, in seguito ribattezzato "Torneo Rosenwald". Qui diede un'anticipazione del suo carattere eccentrico. Per esempio, pretese che gli abbinamenti fossero sorteggiati pubblicamente, clausola peraltro prevista dal regolamento FIDE, ma di fatto un capriccio visto che (a meno che qualcuno non cerchi di barare, ed è difficilissimo farlo in un torneo), se il sorteggio fosse fatto in pubblico o in privato non cambiava alcunché. Arrivò al punto di lasciare scegliere al comitato organizzatore il suo sostituto, visto che se non fosse stato accontentato si sarebbe ritirato. In seguito, durante il torneo, volle la presenza del suo avvocato sul palco per garantirsi contro ogni irregolarità. Furono i primi episodi evidenti di una lunga serie che caratterizzarono la sua immagine e la sua leggenda. Vinse il campionato con grande facilità; del resto nei tornei americani vinse otto volte consecutive, tutte quelle a cui partecipò. In quello del 1963-64 vinse addirittura tutte le partite.

 

Quello che dalla stampa, soprattutto occidentale, fu chiamato l'"incontro del secolo" tra Spasskij e Fischer si svolse a Reykjavík, Islanda, da luglio a settembre del 1972.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All'inizio, dato il suo temperamento volubile e le molte richieste che pose agli organizzatori, sembrò improbabile che Fischer si presentasse, ma all'ultimo minuto decise di partecipare. È stato detto che una telefonata di Henry Kissinger, che faceva appello al suo patriottismo, aiutò a salvare l'incontro; il fatto che una donazione di 125.000 dollari portò il premio a 250.000 $ fu probabilmente un altro fattore determinante.

La prima partita servì solo ad aumentare la tensione che circondava l'incontro. Fischer, che non aveva mai sconfitto Spasskij nei loro pochi incontri precedenti, sembrò avere partita facile con i pezzi neri, quando commise un errore madornale, del tipo che non si vede facilmente in una partita tra grandi maestri. A seguito della sua sconfitta Fischer fece ulteriori richieste agli organizzatori e quando queste non vennero soddisfatte si rifiutò di presentarsi, dando la vittoria a tavolino a Spasskij.  Per esempio volle, e ottenne, che la scacchiera avesse le case con lati di 54 millimetri invece di 57 e una piscina riservata. La cronaca giornalistica di allora sui quotidiani di tutto il mondo riportava intere colonne sulle gesta di Fischer, soprattutto lontano dalla scacchiera, ed erano lette avidamente per sapere se aveva spaccato la fotocamera in testa a qualche giornalista oppure se avrebbe giocato il successivo turno. Alla fine in una riga si leggeva "Il campione in carica, Spasskij, sta bene".

La leggenda vuole che in questo che fu il momento più acuto della costante lotta con gli organizzatori, Fischer ricevette, quando aveva già prenotato il volo per il ritorno negli Stati Uniti, una telefonata dal Segretario di Stato di allora, Henry Kissinger, che lo convinse a proseguire per l'onore del suo Paese. Storia o mito, Fischer giocò e vinse la terza partita, dopodiché non si voltò più indietro e ottenne una vittoria inequivocabile su Spasskij per 12,5 a 8,5, anche se nella seconda parte del torneo le forze dei due contendenti sembrarono avvicinarsi nuovamente. Questo evento cementò due pietre miliari nella carriera di Fischer: l'ambizione di essere Campione del Mondo di Scacchi ed essere il giocatore con il più alto punteggio Elo di sempre (un punteggio di 2785, il primo al mondo ad andare sopra i 2700. Dopo Fischer, pochi giocatori, hanno infranto la barriera dei 2700 punti, tra questi è compreso Garry Kasparov che ha stabilito il nuovo record di Elo: 2851). La vittoria di Fischer fu considerata anche una specie di vittoria propagandistica per gli Stati Uniti del periodo della Guerra Fredda, confermante che il più forte giocatore del mondo, in uno sport dominato dai sovietici fin dalla fine della Seconda guerra mondiale, era ora un americano.

La vittoria del titolo portò a Fischer e agli scacchi una pubblicità incredibile negli USA. Il pubblico statunitense impazzì per la sfida Fischer-Spasskij. Fischer divenne una celebrità il cui nome era conosciuto da persone che nulla sapevano di scacchi. Ricevette innumerevoli offerte come testimonial e apparve anche nella televisione nazionale. La United States Chess Federation (USCF, la federazione scacchistica degli Stati Uniti) triplicò i suoi iscritti, e negli USA innumerevoli persone iniziarono a giocare a scacchi, creando quelli che vengono comunemente definiti gli anni del "boom di Fischer". L'ultima volta in cui gli scacchi erano stati così di attualità tra il pubblico americano fu quando Paul Morphy ritornò negli USA dopo aver battuto i più grandi maestri europei.

 

Nel 1975 giunse il momento in cui Fischer dovette difendere il titolo contro Anatolij Karpov. Fischer non aveva giocato una sola partita ufficiale da quando aveva vinto il titolo e stese delle condizioni vincolanti per il match. La FIDE accolse diverse delle sue richieste, ma non accettò quella sul come l'incontro sarebbe stato vinto. A partire dal congresso FIDE del 1949, la regola era che gli incontri del Campionato del Mondo erano composti di un numero massimo di 24 partite, con vittoria al primo giocatore che otteneva 12,5 punti. In caso di parità sul 12 a 12, il campione in carica manteneva il titolo. Fischer, comunque, sostenne che questo sistema incoraggiava il giocatore in testa a pattare le partite, il che non era un bene per gli scacchi. Egli propose un incontro con un numero illimitato di partite, con il primo giocatore che arrivava a dieci vittorie come vincitore, le patte non contavano. In caso di punteggio che arrivava sul 9 pari, il campione (Fischer) manteneva il titolo - in effetti, ciò significava che Fischer aveva bisogno di vincere nove partite, mentre Karpov ne doveva vincere dieci. La FIDE non accettò queste condizioni e quindi Fischer rinunciò al titolo. Karpov divenne campione per abbandono dell'avversario.

A questo punto Fischer scomparve e non giocò a scacchi in pubblico per quasi venti anni.

Nel 1988, Fischer riapparve per presentare la pratica per il brevetto di un nuovo tipo di orologio digitale per scacchi, che dà ad ogni giocatore un periodo fissato di tempo all'inizio della partita, e quindi aggiunge una piccola quantità di tempo dopo ogni mossa. In questo modo, i giocatori non sono mai  a corto di tempo, e le partite possono essere completate eliminando anche la necessità delle "mosse in busta".

 

Riemerse dall'isolamento per sfidare Spasskij, per la cosiddetta "rivincita del XX secolo" nel 1992, dopo vent'anni di assenza dalle competizioni. Questo incontro - che venne giocato utilizzando il suo nuovo orologio - si svolse in una Jugoslavia sottoposta a un duro embargo da parte dell'ONU, che comprendeva sanzioni sugli eventi sportivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fischer insistette affinché gli organizzatori presentassero l'incontro come "Il Campionato del Mondo di Scacchi", anche se in quel momento era Kasparov il campione riconosciuto dalla FIDE. In una conferenza stampa prima dell'incontro, sputò su un documento del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti che proibiva a Fischer di giocare negli stati Balcanici a causa delle sanzioni economiche al momento in vigore. Per tutta risposta, venne incriminato e venne emesso un mandato di cattura per il suo arresto. Da allora non è più tornato negli Stati Uniti. L'ultima partita del match contro Spasskij resterà l'ultima partita ufficiale della sua vita.

Dopo l'incontro, che Fischer si aggiudicò abbastanza facilmente, scomparve improvvisamente un'altra volta. Nel 1999 rilasciò un'intervista telefonica ad una radio ungherese che iniziò con Fischer che rispondeva alle domande degli ascoltatori, ma che ben presto degenerò in un'invettiva incoerente, nella quale Fischer si descriveva come vittima di una cospirazione internazionale giudaica. La stazione di Budapest tagliò il collegamento, ma Fischer si ripetè in una una trasmissione simile attraverso una radio delle Filippine.

Il 19 giugno 1996, a Buenos Aires, Argentina, Fischer annunciò e sostenne la validità di una variante degli scacchi chiamata Scacchi Fischer Random. Questa è essenzialmente un raffinamento di una vecchia idea: mescolare casualmente la disposizione iniziale dei pezzi. Formalmente, il gioco degli scacchi diventa una delle possibili posizioni di partenza del Fischer-Random o Scacchi 960, come viene chiamato oggi per via delle 960 configurazioni iniziali possibili. Fischer riteneva che questo avrebbe ridotto l'importanza di memorizzare le mosse di apertura, rendendo così più importanti la creatività e il talento. La variante ha ottenuto un moderato successo, con l'organizzazione di un piccolo numero di incontri e tornei a cui hanno preso parte dei Grandi Maestri, e, nel 2003, con l'istituzione di un Campionato del Mondo della variante. Fischer comunque, non ha mai giocato a questa variante in pubblico (esattamente come non ha giocato in pubblico agli scacchi ortodossi fin dal 1992).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 2000 al 2002, Fischer ha vissuto a Bagujo nelle Filippine, ospite del Grande Maestro Filipino Eugenio Torre, suo amico dai tempi del match contro con Spassky. Fu lo stesso Torre che fece conoscere a Fischer Justine Ong, una ragazza di 22 anni, dslla quale egli poi ebbe una figlia chiamata Jinky Ong, nata nel 2002 nell’ospedale del sacro cuore di Bagujo.

Il 13 luglio 2004 Robert James Fischer venne arrestato all'aeroporto "Narita" di Tokyo dalle autorità nipponiche per conto degli Stati Uniti d'America, ufficialmente per un passaporto irregolare. Fatto sta che il Governo statunitense non aveva mai perdonato a Fischer di aver giocato il match del 1992 nell'ex Jugoslavia allora sotto embargo ONU.

 

Boris Spasskij, il 10 agosto 2004, scrisse la famosa lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti in sostegno del suo collega, che terminava così:

"... Applichi quindi le sanzioni anche contro di me: mi arresti, mi metta in cella con Bobby Fischer e ci faccia avere una scacchiera."

 

Venne rilasciato qualche mese dopo quando il Governo islandese gli concesse il passaporto. Dopo il ritiro in Islanda si persero nuovamente le tracce di questo grande campione fino all'inizio di dicembre 2006 quando su un canale della televisione islandese stavano diffondendo una trasmissione sugli scacchi. Due grandi maestri si sfidavano in diretta con cadenza di 30 minuti a testa. Ad un certo punto il giocatore con il nero sbagliò e perse. I due avversari cominciarono allora ad analizzare la posizione per trovare quale fosse la continuazione corretta. Nel corso dell'analisi giunse una telefonata allo studio televisivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Era Bobby Fischer il quale, in diretta disse al conduttore televisivo: "vorrei segnalare che la continuazione vincente per il nero è la seguente". Fornì quindi una sequenza di tre mosse assai spettacolari. I due grandi maestri si affrettarono a controllare e convennero che il piano corretto era quello proposto da Bobby. Malgrado Fischer vivesse da recluso dimostrò anche in quel periodo di non aver perso l'abilità di creare, sulla scacchiera, mosse geniali.

Proprio a Reykjavík in Islanda, il luogo dove nel 1972 aveva colto il suo massimo trionfo scacchistico, è morto improvvisamente il 17 gennaio 2008 dopo un ricovero per insufficienza renale acuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota: Gli individui portatori di questa sindrome (la cui eziologia è ancora ignota) sono caratterizzati dall'avere una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi molto ristretti. Diversamente dall'autismo classico, non si verificano significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o dello sviluppo cognitivo.

Gli individui con la Sindrome di Asperger hanno un'intelligenza nella norma o anche superiore alla norma e possono offrire grandi contributi intellettuali, ma allo stesso tempo possono mostrare insensibilità sociale e apparire indifferenti verso i propri cari a causa della loro scarsa capacità di empatia. Anche se i deficit manifestati da queste persone sono spesso debilitanti, molti individui ottengono risultati positivi, soprattutto in aree in cui non è richiesta un'interazione sociale.

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