CIRCOLO SCACCHI "G. GRECO" - CECINA

Sven Magnus Øen Carlsen

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Tønsberg, Norvegia, 30 Novembre 1990

 

E’ diventato Grande Maestro nel 2004 all’età di 13 anni e 148 giorni, cosa che ha fatto di lui il terzo più giovane Grande Maestro della storia.

Nel November 2013 Carlsen è diventato Campione del mondo battendo Viswanathan Anand. Nel maggio 2014 ha raggiunto il suo picco di rating, 2882, che è al momento il più alto della storia. Ha difeso con successo il titolo ancora contro Anand. Nel 2014, Carlsen ha anche vinto il Campionato mondiale rapid e il Campionato mondiale blitz, detenendo perciò tutti e tre i titoli mondiali. INel novembre 2016 ha difeso il suo titolo contro Sergey Karjakin, mantenendolo dopo la spareggio rapid.

Carlsen era noto per il suo stile molto aggressivo da adolescente, ma ha adesso sviluppato uno stile più universale. Egli non dà importanza alla preparazione delle aperture come invece fanno altri giocatori, e gioca un’ampia gamma di aperture in modo da rendere difficile la preparazione dei suoi avversari. Per la sua maestria posizionale e l’abilità nei finali, è stato messo in relazione con grandi stelle del passato, quali Bobby Fischer, José Raúl Capablanca, Vasily Smyslov, e Anatoly Karpov.

 

Infanzia[

 

E’ nato a Tønsberg, Norvegia, il 30 Novembre 1990, da Sigrun Øen e Henrik Albert Carlsen, entrambi ingegneri di professione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carlsen mostrò delle attitudini per le sfide intellettuali già giovanissimo: a due anni sapeva già risolvere puzzles di 50 pezzi; a quattro, si divertiva ad assemblare Lego consigliati per bambini di età tra i 10 e i 14 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il padre gli insegnò a giocare a scacchi all’età di cinque anni, sebbene all’inizio egli non mostrasse particolare interesse per il gioco.

Il primo libro di scacchi che Carlsen dice di avere letto è  Find the Plan di Bent Larsen e il suo primo libro di aperture, The Complete Dragon di Eduard Gufeld. Carlsen ha sviluppato le sue prime abilità scacchistiche giocando da solo per ore—muovendo i pezzi sulla scacchiera, cercando combinazioni, e rigiocando partite e posizioni mostrategli da suo padre. Simen Agdestein enfatizza la straordinaria memoria di Carlsen, dichiarando che egli era capace di ricordarsi il numero degli abitanti, le bandiere le capitali di tutti i paesi del mondo già a cinque anni.  Ha partecipato al suo primo torneo nel 1999 al Norwegian Chess Championship—all’età di 8 anni, totalizzando 6 punti e ½ su 11.

Poco più tardi cominciò ad allenarsi al Norwegian College of Elite Sport, seguito dal più forte giocatore della nazione, il GM Simen Agdestein.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2000, Agdestein fa conoscere Carlsen a Torbjørn Ringdal Hansen, già campione juniores di Norvegia e poi IM e GM, in quanto Ringdal serviva come siviltjeneste (una specie di servizio civile) per un anno al college.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel corso di quell’anno, il rating di Carlsen passò da 904 nel giugno del 2000, a 1907. Oltre agli scacchi, che Carlsen studiava per tre o quattro ore al giorno, i suoi passatempi preferiti includevano il football, lo sci, e la lettura dei fumetti di Paperino. Carlsen ha anche praticato il salto con gli sci fino all’età di dieci anni, con un suo record personale di 21 metri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A partire dall’autunno 2000 alla fine del 2002, Carlsen ha giocato 300 tornei con rating e diversi tornei blitz. Ne 2003 ha ottenuto tre norme di Maestro Internazionale in rapida successione: la prima nel gennaio 2003 al Gausdal Troll Masters ( 7 su 10 punti , 2345 punti di rating), la seconda nel giugno 2003 nel Salongernas IM-tournament a Stockholm (6 su 9, 2470 punti di rating), e la terza nel luglio 2003 nella Politiken Cup a Copenhagen (8 su11, 2503 di rating). Il titolo di IM gli è stato ufficialmente insignito il 20 agosto 2003.

 

Onorificenze

Carlsen ha vinto l’Oscar degli scacchi nel 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013. Questo premio, insignito dalla rivista russa 64, è assegnato al miglio giocatore dell’anno da un pool di esperti di scacchi, scrittori e giornalisti. Nel 2011 gli è stato assegnato il Peer Gynt Prize, una onorificenza norvegese data annualmente “a persone o istituzioni che si sono distinte nella società“. Nel 2013 la rivista Time ha inserito Carlsen nella sua speciale classifica delle persone più influenti del mondo.

 

Stile di gioco

Carlsen ha avuto da giovanissimo un gioco molto aggressivo, secondo gli insegnamenti di Agdestein. Il suo gioco infatti si caratterizzava per “assenza di timore nel sacrificare materiale per un gioco attivo”. Egli ha però cambiato stile maturando, quando si è reso conto che questo modo di giocare non pagava contro l’elite mondiale. Infatti quando ha cominciato a giocare ad altissimi livelli si è trovato molto in difficoltà, anche nella gestione delle aperture. Per progredire lo stile di Carlsen è dovuto divenire più universale, per poter maneggiare bene qualsiasi tipo di situazione. Egli adesso apre sia con 1.d4, con 1.e4, con 1.c4, e talvolta anche con 1.Nf3, rendendo difficile la preparazione dei suoi avversari contro di lui. Evgeny Sveshnikov ha però criticato la sua preparazione sulle aperture, dichiarando, in una intervista del 2013 che “senza un approccio più scientifico nella sua preparazione, il suo futuro potrebbe non essere così promettente”.

“Carlsen è infatti conosciuto per il suo completo disinteresse nella preparazione delle aperture. Il suo punto di forza è il medio gioco, in cui egli manovra per surclassare i suoi avversari col suo acume posizionale. Egli cerca sempre infatti di evitare problemi nella fase iniziale del gioco, invariabilmente cercando di affrontare le partite con un approccio più strategico”. Jan Timman, 2012.

Garry Kasparov, che ha allenato Carlsen dal 2009 al 2010, dice che gli ha uno stile posizionale simile a quelli di grandi del passato come Anatoly Karpov, José Raúl Capablanca, e Vasily Smyslov, più che uno stile tattico alla Alekhine o alla Tal o anche alla Kasparov stesso. Egli non ha uno stile di gioco preferenziale. Kasparov dice ancora che "Carlsen è una combinazione di Karpov e Fischer. Raggiunge le sue posizioni e non le molla più, come fossero in un morso di un bulldog, estenuando i suoi avversari.” Carlsen ha anche dichiarato di ammirare molto Karpov e Fischer, ma menziona anche  Reuben Fine come uno che “ha fatto negli scacchi cose simi li a quelle che sto facendo io.” Anand ha detto di Carlsen: “La maggior parte delle idee gli arrivano in modo assolutamente naturale. E’ un giocatore molto flessibile, conosce tutte le strutture e può giocare qualsiasi posizione. ... Magnus può letteralmente fare quasi tutto.” Anche Kasparov ha espresso opinioni simili: "[Carlsen] ha l’abilità di valutare correttamente ogni posizione, cosa che solo Karpov sapeva fare prima di lui.”  In una intervista del 2012, Vladimir Kramnik ha attribuito molto del successo di Carlsen contro gli altri top players, alla sua “eccellente forma fisica“ e alla sua capacità di sape evitare “debolezze psicologiche”, che gli fanno mantenere un alto standard di gioco anche nelle partite a tempo lungo e per tutta la durata dei tornei, quando il livello di energia necessariamente cala. Il filosofo americano  Tyler Cowen ha dato una sua interpretazione dello stile di Carlsen: “E’ evidente che una delle più grandi qualità di Carlsen è quella di fare mosse non confortevoli per l’avversario, inusuali, creative, quasi irritanti (il termine inglese è ’nettlesomeness').

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Usando il computer, oggi si può misurare chi fa di più per indurre all’errore l’avversario. Carlsen ha il più alto score di “nettlesomeness”, proprio perché le sue mosse creative mettono pressione agli avversari ed aprono spazi enormi alla possibilità di errori. Di contro, un giocatore come Kramnik gioca una alta percentuale di mosse molto accurate, veramente molto forti, ma queste mosse sono in qualche modo più rassicuranti e hanno meno probabilità di indurre in errore l’avversario.”

Anche l’abilità di Carlsen' nei finali è stat descritta come una delle più grandi della storia. Il GM. Jon Speelman, ad esempio, ha analizzato diversi finali delle sue partite fin dal London Classic del 2012 (in particolare le sue vittorie contro McShane, Aronian, e Adams), descrivendo quello che egli ha chiamato “effetto Carlsen“:

... attraverso la combinazione di abilità e calcolo, porta gli avversari a sbagliare. ... Il suo gioco è sempre calmo, metodico e, forse la cosa più importante, senza paura: calcola perfettamente, con pochissime imperfezioni e giocando quasi sempre la mossa migliore. Questo fa spesso perdere sicurezza agli avversari con conseguente smarrimento del bandolo del gioco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rating

Nella lista FIDE del gennaio 2006, all’età di 15 anni e 32 giorni, egli ha raggiunto 2625 punti di Elo rating, che ha fatto di lui il più giovane fino ad allora a superare i 2600 punti Elo (record poi superato da Wesley So, Wei Yi e John M. Burke). Nel luglio 2007 all’età di 16 years e 213 giorni, Carlsen ha raggiunto 2710 punti Elo, il più giovane, ancora una volta, a superare i 2700 Elo (record poi superato da Wei Yi all’età di 15 anni e 9 mesi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la vittoria del 2009 al torneo di Nanjing Pearl e raggiungendo i 2801 punti, è diventato, a 18 anni e 336 giorni il più giovane ad avere superato i 2800. (Prima di lui Vladimir Kramnik ci era riuscito a 25 anni). Prima di Carlsen, solo Kasparov, Topalov, Kramnik, and Anand avevano raggiunto, fino ad allora, un rating superiore a 2800.

Dal gennaio 2010, all’età di 19 anni te 32 giorni è diventato il più giovane numero uno del mondo e il primo giocatore occidentale a raggiungere il top rank FIDE dai tempi di Bobby Fischer nel 1971.

Nel gennaio 2013, Carlsen ha raggiunto i 2861 punti, superando i 2851 di Garry Kasparov' del luglio 1999.

Nel maggio 2014, Carlsen ha raggiunto il pilato rating di sempre: 2882 punti.

 

Curiosità

Oltre ad essere conosciuto come un giocatore intuitivo, Carlsen ha anche la reputazione di uno che sembra essere sempre rilassato davanti alla scacchiera. Spesso infatti si alza durante una partita e se ne va in giro, perso nei suoi pensieri o a guardare le partite degli altri. I suoi avversari trovano  questo atteggiamento snervante, (il che forse non è un male, dato che, come disse una volta Fischer, ‘l'oggetto degli scacchi è quello di schiacciare la mente dell' avversario’. In tema di intimidazioni, Carlsen, insieme a Kasparov - che è stato il suo allenatore per breve tempo nel 2009 - è il più famoso giocatore vivente di scacchi del mondo, e senza dubbio alcuni dei suoi avversari sono invidiosi di tutta l'attenzione che riceve: ‘Penso che sia un enorme vantaggio. I miei avversari sono inevitabilmente un po 'più timidi quando giocano contro di me ‘.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sua arma segreta sembrano essere le sorelle, che spesso vengono insieme ai tornei a sostenerlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda i passatempi, egli ha dichiarato di non amare molto ascoltare musica classica, ma neanche la musica più giovanile come il rap.  Ha dichiarato inoltre di non guardare più molta televisione. ‘Un tempo la guardavo molto, specialmente le serie e giocavo molto alla PlayStation, ma ora non più.’

Nemmeno i romanzi lo interessano molto, perché ha capito che non riesce a concentrarvisi molto. ‘Leggo per due minuti, ma poi mi accorgo che ho pensato agli scacchi e devo tornare indietro e rileggere quello che ho appena letto.’

Il calcio è la sua più grande passione lontano dalla scacchiera ed è un fan appassionato di Real Madrid (una volta ha avuto l’onore del calcio d'inizio della partita della squadra contro il Celta Vigo).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gioca inoltre in una squadra di dilettanti dilettanti a Oslo come difensore, ‘dove posso fare minor danno’. Mi piace il cameratismo nella squadra, ma preferisco delle partitelle in giro con gli amici piuttosto che giocare partite organizzate.’

E’ noto inoltre per avere un culto abbastanza maniacale della forma fisica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recentemente si è fidanzato con Synne Christin Larsen (22) di Alsvåg, un paese della  Norvegia.