CIRCOLO SCACCHI "G. GRECO" - CECINA

Vasilj Vasilievic SMYSLOV

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Mosca  24 marzo 1921 - Mosca 27 marzo 2010

Smyslov apprese all'incirca all'età di sei anni dal padre, Vasilij O. Smyslov, un giocatore del livello di Candidato Maestro, a giocare a scacchi ed a diciannove era già Grande Maestro.

Nel 1937 vince il campinato giovanile dell'URSS e l'anno dopo vince il campionato di Mosca.

Alto, ben fatto e di buone maniere, Smyslov dimostrava una tecnica di gioco molto solida che lo portarono a vincere il torneo dei candidati del 1953 estromettendo Keres. Ma già nel 1948, il suo secondo posto dietro Botvinnik, lo fece quotare come uno dei migliori aspiranti a massimo titolo. Gli toccò quindi il compito di sfidare Botvinnik nel 1954 ma il match, finito in parità, consentì al detentore di mantenere l'alloro mondiale sebbene Smyslov venisse considerato il vincitore morale. Tre anni più tardi, dopo una nuova affermazione nel Torneo dei candidati, Smyslov si ripresentò davanti a Botvinnik e si impose a sorpresa diventando il 7° campione del mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riesce però a mantenere il titolo solo per un anno, dato che,  poiché il regolamento consentiva al campione detronizzato di avere la sua rivincita l'anno seguente, tale chance fu perfettamente colta da Botvinnik che se ne riappropriò .

Smyslov ha dignitosamente e con grande stile sempre fatto onore alla sua fama di giocatore combattivo dotato di grande tecnica, soprattutto nei finali in cui ha avuto pochi rivali.

Su 107 partite disputate alle Olimpiadi il suo score è di 69 vittorie, 36 patte e 2 sole sconfitte. Il suo stile di gioco è stato paragonato a quello del grande Rubinstein.

Il suo libro "In cerca d'Armonia" riassume già nel titolo la sua filosofia: la ricerca della bellezza e dell'armonia in tutto ciò che ha rappresentato gli interessi principali della sua vita: gli scacchi e la musica. Come egli stesso ebbe modo di dire di sé : "Fin dai primi anni ho guardato agli scacchi come ad un'arte."

 

Nel gioco di Smyslov si possono distinguere due periodi: uno che va sino al 1948, caratterizzato da una sottile interpretazione in chiave combinativa dei motivi strategici; l'altro, proprio della maturità, in cui l'abilità di intensificare progressivamente la pressione posizionale si fonde con la maestria tecnica nei finali.

Nel 2005 Vladimir Kramnik osservò: “Il suo stile era il più vicino possibile a una sorta di realtà virtuale: cercava sempre di trovare la mossa più forte in ogni posizione”.

Le partite di Smyslov tendevano a essere logiche, particolare che rendeva i suoi schemi facili da seguire per gli studenti, ma che allo stesso tempo lo portava a essere sottovalutato dagli appassionati di scacchi, perché ogni sua mossa, a posteriori, sembrava davvero molto facile da trovare.

Anche se è noto per il suo stile posizionale e, in particolare, per la sua precisa conduzione del finale, molte delle sue partite presentano anche notevoli finezze tattiche. Ha dato grandi contributi alla teoria in diverse aperture tra cui l'Apertura Inglese, l'Est-indiana, la Difesa Gruenfeld e la Difesa Siciliana. Una variante della Spagnola chiusa porta il suo nome (1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.0-0 Ae7 6.Te1 b5 7.Ab3 d6 8.c3 0-0 9.h3 h6). Ha inoltre riportato in auge la Difesa in fianchetto nella Spagnola (1.e4 e5 2.Nf3 Nc6 3.Bb5 g6) negli anni '70. Nella Difesa slava la linea principale 1.d4 d5 2.c4 c6 3.Cc3 Cf6 4.Cf3 dxc4 5.a4 Af5 è chiamata Variante Ceca o Smyslov.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Forse come tributo al suo intelletto, Stanley Kubrick, valido scacchista dilettante, ha dato ad un personaggio di 2001: Odissea nello spazio il nome di Vassily Smyslov.

In gioventù Smyslov è stato un buon baritono. Solamente dopo aver fallito un'audizione al Teatro Bolshoi nel 1950 decise di dedicarsi completamente alla carriera di scacchista.   In una occasione ha dichiarato: "Sono sempre vissuto tra gli scacchi e la musica". Prima di una partita contro Botvinnik ha cantato di fronte a un pubblico di migliaia di persone. Durante i tornei si esibiva occasionalmente, a volte accompagnato dall'amico Grande Maestro e pianista Mark Taimanov.

È scomparso per attacco cardiaco nel 2010 all'età di 89 anni.