CIRCOLO SCACCHI "G. GRECO" - CECINA

Mikhail Nechemievic TAL

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Riga 9 novembre 1936 - Mosca 28 giugno 1992

Tal nacque a Riga, in Lettonia, da una famiglia ebrea.

Si dice che a tre anni sapesse già leggere e scrivere, a cinque fosse in grado di fare - a mente - moltiplicazioni a tre cifre. Quel che è certo è che iniziò la scuola partendo direttamente dalla terza classe. A sette anni imparò gli scacchi vedendoli giocare nella sala d'attesa dello studio del padre medico, iniziando a studiarli seriamente verso i dieci anni d'età. A quindici anni si iscrisse alla facoltà di Filosofia.

Presto iniziò a frequentare il circolo scacchistico del Palazzo dei giovani pionieri di Riga. Il suo gioco non fu da subito straordinario. Dovette lavorare a fondo, anche sotto la guida di Alexander Koblents.

Nel 1959 sposò un'attrice russa, la diciannovenne Salli Landau, dalla quale divorzierà nel 1970.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2003, la Landau pubblicherà in Russia una biografia dell'ex marito, nella quale così descrive la personalità di Tal:

"Misha non era una persona delle più facili... Quando doveva partire per un torneo non era capace neanche di prepararsi la valigia... e cucinare poi?  non sapeva neanche come accendere il gas. Se a volte mi capitava di non stare bene andava letteralmente nel panico: "Come si fa a preparare la borsa dell'acqua calda?" E quando poi ho preso la patente e ho iniziato a guidare... mi guardava come venissi da un altro pianeta. Naturalmente, se avesse fatto qualche sforzo, avrebbe imparato a fare tutto. Ma queste cose lo annoiavano. Erano cose di cui non aveva bisogno. Molta gente ha pensato: se solo Tal avesse fatto più attenzione alla sua salute, se solo non avesse fatto quella vita dissoluta... eccetera. Ma con lui, pensare nei termini del "se solo" è assurdo: non sarebbe stato Tal..."

 

Tal' fu tra i pochissimi Grandi Maestri (forse l'unico) ad aver ottenuto questo titolo senza essere prima passato dal livello intermedio di Maestro Internazionale. Infatti la FIDE decise di soprassedere alle regole e gli concesse il titolo subito dopo la sua vittoria nel 24° Campionato Sovietico di Mosca 1957: a quel momento, il più giovane campione nella storia dei Campionati dell'URSS.

Nel 1960, all'età di 23 anni, Tal sconfisse il gioco solido e strategico di Mikhail Botvinnik nel match per il titolo mondiale, diventando il più giovane campione del mondo fino ad allora (record poi battuto da Kasparov, che divenne campione del mondo all'eta di 22 anni). Botvinnik, che non aveva mai incontrato prima Tal, vinse il match di ritorno, che si tenne, anche questo a Mosca, nel 1961.  Nel periodo di tempo tra i due incontri, Botvinnik analizzò profondamente lo stile di Tal e riuscì a portare molte partite del secondo match, sul piano della manovra lenta, spesso entrando nel finale, piuttosto che nelle sabbie mobili dei complicati tatticismi che facevano da terreno ideale per Tal. Ma anche i problemi cronici ai reni di cui soffriva, contribuirono certamente alla sua sconfitta. I suoi medici di  Riga gli avevano infatti intimato di rimandare il match per ragioni di salute. Yuri Averbakh ci fa sapere che  Botvinnik avrebbe accordato la posposizione solo se Tal fosse stato certificato inabile da medici di Mosca, e che per questo allora egli decise di giocare.

 

La salute ha sempre condizionato  la sua carriera scacchistica. Questo stato precario era dovuto alla vita dissoluta che conduceva: amante delle belle donne, del bere, del fumo, cose che spesso procuravano imbarazzo alle autorità Sovietiche. Trascorse molto tempo in vari ospedali, inclusa una operazione nel 1969 per la rimozione di un rene. Tal era portatore di una deformità congenita alla mano destra, la ectrodattilia,  nonostante questo era anche un buon pianista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In contrasto con l'approccio scientifico degli altri grandi maestri sovietici, Tal sosteneva che gli scacchi sono prima di tutto un'arte e solo in un secondo momento una scienza, da qui la supremazia del gioco combinativo rispetto a quello posizionale. Di lui Botvinnik disse al termine della sfida persa: "Rimasi sorpreso della sua capacità di immaginare e inventare complessissime varianti". Per Tigran Petrosjan, Tal è stato "il giocatore che ha prodotto il maggior numero di partite spettacolari nello scacchismo del Novecento. Uno dei più grandi di tutti i tempi". E David Bronstein: "Misha non ha eguali nell'abilità e velocità di calcolo non superficiale. Inoltre, nessuno sa complicare finanche le posizioni più normali, in modo da mettere in crisi l'avversario". Un modo di intendere gli scacchi, e di affrontarli "che richiedeva una vigoria fisica enorme; che non aveva. Per questo ha spesso dovuto abbandonare a metà tanti tornei e lasciar perdere tanti altri".

 

Dal luglio 1972 all' aprile 1973, Tal giocò 86 partite consecutive senza una sconfitta (47 vinte e 39 patte). E dal 23 ottobre 1973 al 16 ottobre 1974, riuscì a giocarne 95 senza sconfitte (46 vinte e 49 patte), battendo il suo record precedente. Sono queste le più lunghe sequenze nella storia degli scacchi dell'era moderna.

Durante la sua carriera lunga 41 anni, ha giocato circa 2700 partite, vincendone più del 65%.

 

È stato probabilmente l'unico giocatore al mondo, con Efim Geller, a poter vantare un bilancio positivo nei confronti di Bobby Fischer: +4 –2 =5 (secco 4-0 nel 1959 in Jugoslavia). A proposito dei suoi rapporti con Fischer, sul piano umano furono sempre all'insegna del rispetto e della reciproca stima, tant'è che quando, in occasione di un ennesimo attacco renale Misha venne ricoverato in ospedale, mentre nessuno scacchista sovietico si ricordò di andarlo a trovare, Bobby Fischer lo fece.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molto più concretamente il segreto dei suoi successi va ricercato nella visione del gioco che possedeva: Tal mirava principalmente a posizioni in cui i suoi pezzi diventavano come creature vive, piccoli kamikaze da scagliare sulle difese nemiche per frantumarle e disperderle. I suoi avversari spesso non riuscivano a venire a capo di complicazioni terribili, ricche di tatticismi delicatissimi e si smarrivano.  Per la cronaca, Tal ha disputato il suo ultimo torneo ufficiale a Barcellona, febbricitante, classificandosi nono dopo la vittoria all'ultimo turno contro Akopjan.

 

Mikhail Tal, detto Misha, il Mago di Riga, è deceduto all'età di 55 anni in un ospedale di Mosca nel giugno del 1992 per un blocco renale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo scrittore italiano Raul Montanari ha dedicato a Tal uno dei suoi racconti della raccolta Un bacio al mondo, in cui vengono rappresentati gli stati d'animo del campione lettone durante l'arco della sua carriera, dagli inizi ai trionfi, fino all'incombere della malattia.

E' tuttora considerato da molti il più grande attaccante della storia degli scacchi.

Dal 2006 si disputa a Mosca il Mikhail Tal Memorial, un forte torneo a lui intitolato.