CIRCOLO SCACCHI "G. GRECO" - CECINA

SCACCHI E LETTERATURA

Il gioco degli scacchi come fonte di ispirazione narrativa.

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La difesa di Luzin

di Vladimir Nabokov - Adelphi

 

“E il giovedì Luzin capì tutto.

Già alla vigilia, aveva tramato un ingegnoso stratagemma con cui avrebbe forse potuto sventare le macchinazioni del misterioso avversario. Lo stratagemma consisteva nel commettere volontariamente un’azione assurda ma inaspettata, che esulasse dall’ordinamento sistematico della vita, portando così la confusione nella sequela di mosse architettata dal suo avversario. Era una difesa sperimentale, una difesa per così dire a casaccio, ma Luzin, pazzo di terrore di fronte all’imminente, inevitabile iterazione in arrivo, non riusciva a trovare niente di meglio.”

 

La Regina degli Scacchi

di Walter Trevis - Minimum Fax

 

Betty è brava a ricordarsi le cose: la sequenza delle varianti, i finali. Ha una strepitosa inclinazione tattica, per la quale in Russia i vecchi la chiameranno affettuosamente e con rispetto Lizaveta. Ha la capacità di capire la forza silenziosa dei pezzi su un tavolo da gara, la loro tensione, di indovinare la trama dei rapporti umani che disegnano con spietato rigore. Gli scacchi sono il suo alfabeto. Ma prima di affrontare il mondo adulto e maschile che la circonda e che le impone delle pillole verdi per renderla più disciplinata e mansueta, “per regolarle due volte al giorno l’umore”, Betty dovrà liberarsi dall’ostilità verso sé stessa, quella che riduce l’esistenza a uno stallo rancoroso e sterile, che le impedisce di cambiare natura, di vincere il sortilegio della propria solitudine.

Il Re degli Scacchi

di Acheng - Bompiani

 

Wang Yisheng è un ragazzo cinese povero, ma un geniale giocatore di scacchi. E, in clima di Rivoluzione culturale, questa è la sua colpa. Viene spedito in un campo di lavoro per essere rieducato alle masse. Nemmeno la fame potrà però sopprimere il suo bisogno profondo: giocare a scacchi. Dopo un continuo peregrinare alla ricerca di validi avversari e di antichi maestri, la sua avventura nella campagna cinese si conclude con una indimenticabile partita giocata a "mente" da lui solo contro nove campioni

Novella degli Scacchi

di Stefan Zweig - Garzanti

 

Stefan Zweig scrisse "Novella degli scacchi" nel 1941, pochi mesi prima di suicidarsi, insieme con la seconda moglie, nella città brasiliana di Petropolis, il 22 febbraio 1942. La notizia della sua morte fu soffocata da quelle provenienti dai fronti di guerra e così anche la sua ultima, disperata protesta, non fu che un flebile grido, quasi inudibile nel frastuono di quegli anni. Nella "Novella degli scacchi" lo stato d'animo di abbandono, di infinita stanchezza, di rinuncia alla lotta, è prefigurato nella sconfitta di colui che rappresenta la sensibilità, l'intelligenza, la cultura per opera di un semianalfabeta, ottuso uomo-robot. E, a rendere ancora più crudele la disfatta dello spirito, Zweig scelse come terreno dello scontro una scacchiera.

La variante di Lüneburg

di Paolo Maurensig - Adelphi

Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L'esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un'altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia l'ebreo e l'altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema.

Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome

di Roberto Cotroneo - Mondadori

 

Luis ha abbandonato Tempestad, un paese che nessuna carta geografica riporta e dove tutti giocano a scacchi o suonano il violino. È venuto a studiare a Milano dove si è diplomato al Conservatorio. E un giorno, mentre è seduto al Caffè Florian, a Venezia, incontra Chiara una giovane musicista che gli offre il ruolo di primo violino nel quartetto d'archi che sta organizzando. Con un obiettivo grandioso e folle: eseguire e incidere la grande fuga di Beethoven, opera immensa ed enigmatica, vertice estremo della musica romantica. Quali misteri nasconde un progetto del genere?

Murphy

di Samuel Beckett - Einaudi

 

Nell’undicesimo capitolo del romanzo Murphy, Samuel Beckett immagina che il protagonista, infermiere presso la Magione Maddalena della Misericordia Mentale, sfidi a scacchi uno dei pazienti, uno schizofrenico, un certo Endon. La partita che verrà giocata dai due sarà molto particolare: nessuno pezzo verrà mai mangiato nell’intento comune di ritornare nella posizione iniziale.

L’Alfier nero

di Arrigo Boito - Albus Edizioni

 

 

"Quel pezzo di legno nero era eroico a vedersi; pareva un guerriero ferito che s'ostinasse a combattere fino alla morte; la testa insanguinata gli crollava un po' verso il petto con tragico abbattimento; pareva che guardasse anche lui, come il negro che lo giocava, la fatale scacchiera; pareva che guatasse di sott'occhi l'avversario e aspettasse stoicamente l'offesa o la meditasse misteriosamente".

Auto da fè

di Elias Canetti - Adelphi

 

"Un uomo che non gioca a scacchi non è un uomo. Dagli scacchi si vede se uno ha del cervello, dico io. Uno può esser alto quattro metri ma deve giocare a scacchi, sennò è uno scimunito. Io so giocare a scacchi. mica sono uno scimunito, io. Ora le faccio una domanda: se vuole mi risponda, se non vuole non mi risponda. Perché un uomo ha una testa? Glielo dico io, sennò lei ci si rompe la sua e sarebbe un peccato. Un uomo ha una testa per giocare a scacchi. Mi capisce? Se dice sì siamo a posto".

Il giocatore invisibile

di Giuseppe Pontiggia - Mondadori

 

 

In ventidue capitoli si dipana un giallo psicologico il cui è protagonista un professore di filologia all’apice della carriera. Egli viene attaccato sulla rivista “La Parola agli Antichi” da un anonimo studioso, perché ha proposto un’etimologia scorretta del termine ‘ipocrita’. La ricerca dell’anonimo diventerà un’ossessione. Il romanzo si chiude sulla scena del professore che acquista una serie di libri sugli scacchi, gioco che lo appassiona da sempre: uno di questi libri si sofferma, in particolare, sulla mossa del “sacrificio”, cioè l'offerta dei propri pezzi all’avversario. Il gioco degli scacchi diventa metafora della vita nella quale, prima o poi vince il destino, “giocatore invisibile” contro cui ciascuno di noi gioca la sua partita.

La tavola fiamminga

di Arturo Pérez-Reverte - Tropea

 

Su un quadro fiammingo del Quattrocento si nasconde una scritta misteriosa: "Chi ha ucciso il cavaliere?". Un riferimento alla partita a scacchi rappresentata nel dipinto, o un messaggio legato a qualche crimine rimasto irrisolto? A chiederselo è Julia, una giovane restauratrice madrilena che cercherà di risolvere l'enigma con l'aiuto di Alvaro, professore di storia dell'arte ed ex amante, dell'esperto di scacchi Muñoz e dell'antiquario César. Nel frattempo il mondo della ragazza è sconvolto da una serie di delitti, e da un assassino che sembra continuare la partita iniziata dal pittore cinquecento anni prima.

La colubrina ovvero L’assedio della fortuna

di Michel Tournier - Salani

 

E' il 1422, guerra dei Cent'anni. Durante l'assedio delle truppe inglesi al castello di Clericourt, due uomini si incontrano e si affrontano. Una strana partita a scacchi, una grossa parrucca bionda, una misteriosa colubrina (un cannone a mano) e un pestifero ragazzo in grado di compiere miracoli giocano ruoli importanti nella sfida avvincente e simbolica che ne scaturisce. Ma i veri eroi di questa avventura si riveleranno la fortuna e il caso. Nello stile elegante, semplice ma immaginifico di Michel Tournier, un racconto filosofico che ha la leggerezza di una favola.

La rivincita di Capablanca

di Fabio Stassi - Minimum Fax

 

Il nuovo romanzo di Fabio Stassi è la storia di José Raùl Capablanca, che fu bambino prodigio e conquistò il titolo di campione del mondo nel 1921. Amato dalle donne e rispettato dagli avversari, almeno fino a quando non fu scaraventato giù dal trono troppo presto per mano di un suo ex amico, Aleksandr Aljechin, il miglior giocatore di Russia: uno disposto a tutto per gli scacchi, fuggito dalla rivoluzione d'ottobre e approdato in seguito alla corte dei gerarchi nazisti. La storia di Capablanca è la storia del loro duello. L'offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita.

La giocatrice di scacchi

di Bertina Henrichs - Einaudi

A 42 anni, con due figli già grandi e un matrimonio ormai annegato nella noia del quotidiano, Eleni non ha più grandi ambizioni per la sua vita. Lavorare come cameriera ai piani in un albergo di Naxos, l'isola greca da cui non si è mai allontanata, le sembra un buon modo per concedersi un po' d'evasione: uno svolazzo di profumo sconosciuto o una frase rubata in qualche lingua straniera le bastano per sognare altre vite, altri luoghi, e per sentirsi dopotutto soddisfatta. Poi, un giorno, l'imprevisto: rassettando in una stanza, si imbatte in una scacchiera in cui è in corso una partita, e per magia il gioco degli scacchi, che non aveva mai imparato, la cattura. Sarà l'inizio di una passione clandestina che la porterà fuori dai binari della quotidianità, donandole una voglia di vivere del tutto nuova.

Lo sbaglio

di Flavia Piccinni - Rizzoli

Fin dalle prime righe la Piccinni ci racconta di Torri in h3 e Alfieri in c8, ma anche di e4 e di Partita del Centro, di tornei, avversari e del suo obiettivo finale: qualificarsi per le Olimpiadi. Il punto di vista è quello di Caterina, una giovane e mediocre studentessa di farmacia ma ottima scacchista che abita a Lucca. Quest’ultimo non è un particolare secondario nell’economia del romanzo perché è proprio all’interno di questa città e delle sue celeberrime mura che si muoveranno i personaggi decadenti, così come la nobiltà dei palazzi in cui vivono: la madre, in un continuo rapporto di amore/odio con la figlia, che gestisce la farmacia di famiglia e che Caterina dovrà prima o poi sostituire, percorrendo quello che sembra il suo ineluttabile destino; il padre, un genitore assente, mediocre uomo d’affari, causa ultima del crollo economico – e non solo – della famiglia; la nonna, donna del Sud abituata a gestire l’esistenza in maniera pragmatica senza spazio per il sentimentalismo; il fratello, ragazzo viziato e incapace di crescere; un fidanzato che non ama e un altro uomo che entra nella sua vita senza un motivo e amici che non si riveleranno tali. Poi c’è lei, Caterina, che non è abituata a gestire se stessa e che ha vissuto accondiscendente all’ombra della madre. Ora dovrà scegliere, prendere decisioni importanti ed inaspettate perché intorno a lei tutto sta crollando: la famiglia, la tranquillità economica, gli affetti.

Zugzwang, mossa obbligata

di Ronan Bennett - Ponte alle Grazie

In un giorno di marzo del 1914, Gul'ko, rispettabile direttore di giornale, ed un sospetto rivoltoso a nome Jastrebov vengono assassinati. Cinque giorni più tardi il dottor Otto Spethmann, famoso psicoanalista freudiano, vedovo e padre di una studentessa universitaria, estraneo ad ogni interesse politico, si trova coinvolto nelle indagini della polizia. Nella penombra inquietante di una San Pietroburgo gelida ed invernale, tragicamente attraversata dal lugubre spettro della rivoluzione e da uno psicotico antisemitismo, un’inestricabile ragnatela di complotti irretisce a poco a poco tutti : la sua adorata e ribelle figlia Catherine; un campione di scacchi in crisi d’identità; un virtuoso del violino impenitente donnaiolo; una donna dell'alta società tormentata da un incubo ricorrente. Facendo leva sulle rispettive caratteristiche professionali, Spethmann e Lycev, un enigmatico ispettore di polizia, cercano di sbrogliare la matassa aggrovigliata delle oscure relazioni che legano i vari personaggi. Sulla propria scacchiera, Spethmann svolge una partita reale ed una simbolica, nel tentativo di sottrarsi alla piena inarrestabile degli eventi.

 

Bobby Fischer va alla guerra

di David Edmonds e John Eidinow - Garzanti

Sono le cinque di sera quando nel Laugardalsholl, il palazzetto dello sport di Reykjavik, inizia una partita di scacchi valida per il titolo mondiale. È l'11 luglio 1972, e quella non è una partita come le altre. A fare la prima mossa è Boris Spasskij, il campione in carica, che gioca con i bianchi. Di fronte a lui è seduto Bobby Fischer, l'astro nascente, il genio sregolato e imprevedibile, che alla fine gli strapperà il titolo dopo un match che passerà alla storia. Ma ai due lati opposti della scacchiera non ci sono solo due uomini. Siedono, una di fronte all'altra, due superpotenze, l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Quella non è solo una partita a scacchi: è la metafora della guerra fredda.

Re in fuga. La leggenda di Bobby Fischer

di Vittorio Giacopini - Mondadori

"Tra i grandi campioni, Fischer è praticamente l'unico che non accetta i termini della sfida imposti in modo ricattatorio dalla storia e li ribalta completamente, senza remore." Bobby sembra aver racchiuso nella sua vita, nei suoi gesti clamorosi, nel suo lunghissimo silenzio, l'essenza stessa del gioco più intelligente e violento che esista. Diventato, dopo la famosa vittoria contro Spassky, l'"eroe americano" per eccellenza, Fischer era l'uomo più irregolare che si possa immaginare. Eccentrico, ribelle, figlio di una donna spiata per anni dall'Fbi per sospette attività antiamericane, la sua vita fu più emozionante di qualsiasi romanzo, ma anche la più esposta ai luoghi comuni, alle formule falsamente ammirative e agli insulti altrettanto stereotipi: il genio maledetto e il rinnegato, l'eroe della guerra fredda e il traditore. Frasi fatte che non si acquietarono neanche quando il campione decise di ritirarsi dal mondo sigillandosi nell'impenetrabile silenzio di Reykjavik, dove con l'ultimo rifiuto si è sottratto alle cure lasciandosi morire. Il racconto di Giacopini tenta l'ardua impresa di restituire a Fischer le sue ragioni e lo fa attraverso la ricostruzione di un'intera epoca e della tormentata personalità di un artista, dagli esordi nella Brooklyn degli anni Cinquanta alla fin troppo simbolica reclusione tra i ghiacci islandesi. Uno specchio dove il mondo chiuso e autoreferenziale degli scacchi e quello paranoico, lucidissimo, di Bobby diventano il nostro.

Scacco alla regina!

di Robert Lohr - Bompiani

“Vienna 1770. Al cospetto dell’imperatore d’Austria e Ungheria, e di tutta la Sua corte, Wolfgang von Kempelen, nobile giurista e inventore ungherese, si appresta a presentare la più prestigiosa creatura che il genio umano abbia concepito…”. Trattasi del famoso automa detto “il Turco”, una macchina che sapeva giocare a scacchi! E che immancabilmente sconfiggeva tutti gli avversari. In realtà questo marchingegno era una specie di “Cavallo di Troia” che nascondeva al suo interno un formidabile giocatore di dimensioni piuttosto ridotte. Un nano. Da questo fatto vero l’autore trae lo spunto per costruire una storia ricca di “Eros, tradimenti, astuzie, morte…”.

Scacco all’imperatore

di Waldemar Lysiak - Rusconi

Un memoriale scritto dall'ambasciatore di Gran Bretagna a Vienna, scomparso nel 1809 in circostanze misteriose, l'incontro (reale o immaginario) fra un Ulano olandese di ritorno dall'infausta campagna di Russia e l'Imperatore Napoleone, vestito da prete, in un confessionale: sullo sfondo della grande Europa napoleonica ha luogo una enigmatica Operazione di scacchi che rappresenta una delle più temerarie azioni di diversione a scopo politico dell'epoca, organizzata da alcuni appartenenti al partito inglese dei Tories, per assassinare Napoleone. Si tratta dunque di un "giallo storico".

Scacco perpetuo

di Icchokas Meras - Giuntina

"In quel momento, la partita poteva essere patta per scacco perpetuo. In quel momento, se i bianchi muovevano il cavallo avrebbero vinto. I bianchi avevano la scelta tra due mosse, le ultime". Nel ghetto di Vilnius si gioca una partita la cui posta è la vita o la morte. Ma scegliere la vita significa perdere la partita, significa abdicare totalmente ad ogni sorta di resistenza individuale, e Isaac e i suoi fratelli, i figli di Avraham Lipman, sanno che la vita non può essere merce di scambio quando è in gioco la propria dignità, quando è ancora possibile avere la scelta tra "due mosse". Meras, con uno stile limpido, implacabile e di grande forza poetica erige un monumento agli ebrei di Vilnius che lottarono con disperato coraggio per la propria dignità e per quella del proprio popolo.

Alice attraverso lo specchio

di Lewis Carroll - Rizzoli

"Alice attraverso lo specchio", racconto del sogno - ritmato e visionario dell'Alice più colorata di tutti i tempi e dei suoi incontri, alla velocità della luce, con i più matti e interessanti personaggi di Lewis Carroll. Ecco allora arrivare, tra una casella e l'altra di un'intricata quanto surreale partita a scacchi, i logorroici Tweedledum e Tweedledee, in lotta per un vecchio sonaglio; la Regina Bianca, che vive al contrario e ricorda le cose prima che accadono; il Leone e l'Unicorno, in sfida per la corona; e ancora, il permaloso Humpty Dumpty, fiori schietti e dispettosi, una pecora petulante, Ciarlastrambi e Strizzabanca. Un romanzo sempre splendido ora tramutato in graphic novel, e che nella personalissima reinterpretazione di Baker riporta in vita, con rinnovato humour, tutta la poeticità e l'intelligenza dell'opera di Carroll.

Ombre senza nome

di Ignacio Padilla - Fanucci

1916: Prima Guerra Mondiale, Viktor Kretzschmar e Thadeus Dreyer si giocano la vita in una partita a scacchi mentre viaggiano su un treno che porta le truppe verso il fronte. Se vince, Thadeus - recluta dell'esercito - si scambierà l'identità con Viktor, impiegato delle ferrovie, sfuggendo così alla guerra. 1943: Seconda Guerra Mondiale. Il progetto Amphytrion va avanti. Un gruppo di soldati deve sostituire alcuni capi nazisti nelle apparizioni in pubblico ad alto rischio. Ma tra i sostituti riescono a infiltrarsi alcuni ebrei. 1960: il nazista Adolf Eichmann, colonnello del Terzo Reich, si trova in carcere a Buenos Aires sotto falso nome. Nonostante le testimonianze sulla sua identità attuale, Eichmann viene processato e giustiziato in Israele...

All’ombra della cattedrale

di Nerea Riesco - Garzanti

Siviglia, 1755. È il giorno di Ognissanti. L'oscurità della cattedrale è scalfita dalla flebile luce che filtra dalle vetrate. Si sta celebrando la messa in onore dei defunti. D'un tratto il silenzio della preghiera viene spezzato dal suono impazzito delle campane della torre della Giralda. Un rumore assordante si impossessa della chiesa e tutto inizia a tremare. E uno dei terremoti più violenti che la città ricordi. Poi, dopo un momento che pare un'eternità, tutto si ferma. Dona Julia, proprietaria della stamperia più importante di Siviglia, trova la via d'uscita e fugge tra le braccia di Leon de Montenegro, l'affascinante apprendista che viene da Malta. Julia non ha più dubbi: lo sposerà, nonostante l'opposizione della famiglia. Ma unirsi a lui è molto pericoloso. Leon nasconde più di un segreto. L'uomo, che fa parte dell'antichissimo ordine cavalleresco degli Ospedalieri, è a Siviglia con una missione di vitale importanza: ritrovare un prezioso documento contenente la soluzione di un mistero che potrebbe sconvolgere l'intera città. Le carte, risalenti al tredicesimo secolo, stabiliscono le regole di una sfida a scacchi tra i sovrani cattolici e quelli musulmani, una sfida dimenticata ma ancora valida.

Gli scacchi, la vita.

di Garry Kasparov - Mondadori

Garry Kasparov è certamente una delle figure più singolari del mondo contemporaneo: è stato il più giovane campione del mondo di scacchi della storia e oggi è un grande combattente per i diritti civili in Russia, dove si oppone con sempre maggior forza e rischi personali alla politica di Vladimir Putin. Con questo libro, Kasparov mostra come gli scacchi siano ciò che gli ha insegnato a vivere e a ottenere il massimo del successo in ogni sua impresa. Secondo lui, infatti, la vita 'imita' gli scacchi, nel senso che sono tantissime le situazioni dell'esistenza che possono essere viste come del tutto analoghe a un problema scacchistico, in cui il pensiero strategico, la creatività e le tattiche che servono per conseguire la vittoria indicano, per analogia, la strada da seguire: in questo modo, il millenario 'gioco del re' insegna a considerare le forze in campo, a tenere conto dei passi già compiuti, a immaginare e modificare le aspettative di chi ci sta di fronte e, di conseguenza, a formulare un piano per fare scacco matto ai problemi.

Scacchi, attrazione immortale

di Anania Casale - Aliberti

Si tratta di un libro di interviste a personaggi italiani famosi unite dal filo rosso degli scacchi, e non poteva essere altrimenti dato che l’autore è giornalista e scacchista. Intellettuali, artisti, scienziati e sportivi rispondono alle domande di Casale ed emerge in tutti l’amore per gli scacchi, per alcuni solo un passatempo ma per altri vera passione. Interessante è anche la struttura del libro. I personaggi, così come i capitoli che contengono le loro interviste, vengono assimilati, per carattere e ruolo, ai pezzi degli scacchi:

•8 pedoni: Flavio Oreglio e Daniele Luttazzi (comici), Povia e Franki Hi-NRG (cantanti), Roberto Vacca (docente e divulgatore scientifico), Paolo Maurensig (scrittore), Ivano Brugnetti (campione olimpico della marcia), Gianluigi Melega (politico e giornalista);

•2 cavalli: Roberto Vecchioni ed Enrico Ruggeri (cantanti);

•2 alfieri: Neri Marcorè (attore, conduttore e comico) e Roberto Cotroneo (scrittore);

•2 torri: Piergiorgio Odifreddi (matematico e scrittore) e Piero Angela (giornalista e divulgatore scientifico);

•la regina: Marina Brunello;

•il re: Paolo Fresco (manager).

Si tratta di personaggi eterogenei e, pertanto, le conversazioni risultano brillanti, giocate – credo sia il termine giusto dato che l’argomento sono gli scacchi – su piani differenti e a volte inaspettati: la filosofia e la psicologia, la competitività e il divertimento, gli aneddoti e la storia del nostro gioco.

Caro Caino

di Ignacio García-Valiño - Piemme

C’è un senso di vertigine e di forte disagio in questo libro, che narra la storia di un ragazzino di dodici anni, Nico, guidato da un istinto cinico e malvagio, capace di sconvolgere l’intero assetto della classica famiglia dell’alta borghesia iberica. Lo psicologo Julio Omedas, Maestro Fide, prova a sfruttare l’innato talento per gli scacchi dell’adolescente. Il suo intento di incanalarlo nel mondo agonistico, affinché possa apprendere le comuni regole della lealtà sportiva, finirà per essere manomesso dall’astuzia di Nico. Tutti i personaggi verranno manovrati dal giovane come inconsapevoli pedine in una spirale di violenza gratuita, assurda ed inquietante.

Scacco a Dio

di Roberto Vecchioni - Einaudi

Ogni storia è un ricorso straordinario per la revisione di una sentenza già scritta, frutto di un processo che il Dio di Vecchioni accondiscende a ribaltare. Come gli uomini hanno inventato gli scacchi, gioco governato spesso da un fato che non si riesce a dominare, così Dio ha creato questi uomini a sua immagine e somiglianza, pur senza riuscire a controllarli.  Siano gli uomini o siano gli scacchi, qualsiasi mossa è loro, soltanto loro.

E l’arena voluta da Vecchioni, con perfetta scelta di tempo, è Buenos Aires ’27, il punto più alto dell’epica scacchistica, lo scontro tra due titani ineguagliabili, dove anche la storia, sommessa, si è fermata a guardare: Il match Alekhine - Capablanca.

Il Bianco e il Nero

di Giorgio Diaz - ARPANet

Olmo Scirlocchi è un grande appassionato di scacchi. Le pedine sono quasi un’ossessione, dai tempi dell’università. L’occasione che movimenta la vita, piuttosto ordinaria, del protagonista è l’invito da parte di Buccici, un caro amico, a sostituirlo in un torneo interuniversitario di scacchi a Parigi. Olmo parte, ignaro del fatto che verrà presto coinvolto in un misterioso omicidio, mentre qualcuno di assai astuto trama alle sue spalle.

I personaggi creati da Giorgio Diaz fluttuano in una realtà che si tinge di giallo ed è arricchita da una lingua nuova, potente e creativa, che guida il lettore in una dimensione che attinge alla tradizione dialettale, ricchissima e impareggiabile, dell’idioma italiano.

La malinconia degli scacchi

non ha colore

di Tiziana Cariello - Gruppo Albatros Il Filo

 

Una scacchiera grande come la vita, nella quale le esistenze di singoli personaggi scorrono via, battendosi per sopravvivere tra le mille difficoltà e incertezze di ogni giorno. Non importa siano bianchi o neri, i pezzi vivono, si muovono, vincono o perdono. Uomini che si divincolano nelle strade, con propri modi di essere, proprio come i singoli pezzi del gioco. C'è chi va avanti come un alfiere, diagonalmente e confusamente; come una torre, andando dritto e imperterrito; come un cavallo, che salta, devia il suo percorso per ricadere inevitabilmente giù; come un re e una regina, vigoroso e condizionato al tempo stesso. E poi i tanti pedoni che affollano le strade e sui quali il destino si diverte a giocare, sacrificandoli spesso per un traguardo più grande di loro, per una strategia, il più delle volte incomprensibile per chi ci vive dentro e che ha una sola ineluttabile conclusione: quello scacco matto che mette fine a tutto e lascia vuota la scacchiera.

Il segreto del millennio

di Katherine Neville - Mondadori

"Ogni pezzo della scacchiera era unico, un gioiello inimitabile; ogni scacco racchiudeva un misterioso potere. ma dietro la leggenda della scacchiera di Carlo Magno si cela una straordinaria verità, e una giovane americana esperta di computer è vicina, vicinissima a scoprirla. Ma non è la sola ad avere intuito... Dalla casbah di Algeri ai quattro angoli del mondo, un'appassionante storia fantasy intreccia la favola della realtà, il potere degli intrighi, l'azione all'enigma. Un eccitante viaggio oltre i confini del tempo e dell'impossibile"

Il fuoco

di Katherine Neville - Mondadori

A dodici anni, Alexandra Solarin era già una grande promessa degli scacchi, conosciuta a livello internazionale. Ma è stata costretta a rinunciare alla sua grande passione dopo aver assistito alla morte del padre, ucciso da un cecchino sulla gradinata di un monastero presso Mosca nell'autunno del 1993. Oggi Alexandra vive a Washington. Quando la madre le lascia un messaggio sulla segreteria telefonica per invitarla alla sua festa di compleanno sulle montagne del Colorado, dove vive, non esita a mettersi in viaggio. Al suo arrivo, però, non solo scoprirà che la madre è scomparsa nel nulla, ma nella sua casa troverà anche numerosi indizi che rimandano a un'antichissima scacchiera, conosciuta con il nome di Scacchi di Montglane: un oggetto che da sempre si ritiene racchiuda un grande potere. Proprio per questo la scacchiera è rimasta sepolta per mille anni in un luogo sicuro dei Pirenei a finché, agli albori della Rivoluzione francese, non è stata dissotterrata e i suoi pezzi sparpagliati in ogni angolo del mondo per impedire che cadessero nelle mani sbagliate. Ma tutto lascia sospettare che qualcuno sia riuscito a ritrovare tutti i pezzi, e ad Alexandra spetta il compito di appurarlo. Perché, se così tosse, vorrebbe dire che è ricominciata la "Grande Partita" iniziata ai tempi di Carlo Magno e proseguita fino all'Ottocento, in grado di portare il mondo verso la salvezza eterna. O, forse, alla sua inevitabile distruzione...

L’assassino degli scacchi

e altri misteri matematici

di Benoit Rittaud - Barbera

 

Durante una serie di partite giocate in simultanea, Viniyarin, il grande campione di scacchi, viene battuto da un giovane che adotta una tattica sorprendente. La notte stessa lo uccide e va a costituirsi. Tutto sembrerebbe chiaro. Ma il commissario non è convinto e sospetta che Viniyarin nasconda un segreto più grande. Grazie alla passione per i videogiochi, un giovane rapinatore riesce a uscire dal labirinto nel quale si è smarrito, sfuggendo così ai suoi complici che gli danno la caccia. Una studentessa di ingegneria deve far funzionare almeno una delle invenzioni del defunto prozio, allo scopo di entrare in possesso di una cospicua eredità... Un libro che ci fa scoprire che la realtà è più influenzata dalla matematica di quanto non sembri.

Scacchi e letteratura

di Massimo Nicodemo - Prisma

L'autore si immerge nel mare magnum della nostra cultura per sottrargli le sue gemme scacchistiche, da Dante a Girolamo Vida, da Giovan Battista Marino a Samuel Beckett, da George Orwell a Jorge Luis Borges, a Primo Levi, fino a Paolo Maurensig di La Variante di Lüneburg . Ecco alcuni momenti: L'amabile driade che corre per le foreste della Tracia è la protettrice di tanti adepti a lei perdutamente votati, 'matti' per Cassa; Anche gli scacchisti hanno un santo in paradiso, anzi una santa: è la ribelle, intelligente, appassionata oltre che abile giocatrice di scacchi Santa Teresa d'Avila; Il matto di Légal: Cadde il duce dei Neri: ei non previde Scacco d'Alfiere e matto di Cavallo; Galeotta fu la scacchiera per paggio Fernando e la bella Iolanda; Dedicato ai grandi. Il grande scacchista vive certamente in quel clima di sacra idiozia in cui stanno immersi i matematici e i musicisti; Dedicato ai dilettanti. Ed è sabato sera, al circolo. Lo sguardo assorto e intento e il volto teso per lo sforzo del pensier, che ogni cura volge a cercar la mossa più sicura, che salvi il rege dal nemico offeso.

Mi hanno torturato

nel carcere di Pasadena

di Bobby Fischer - Caissa Italia

 

Gli anni Duemila hanno portato una rivoluzione negli studi su Bobby Fischer grazie alle indagini di Peter Nicholas e Clea Benson, i due giornalisti del The Philadephia Inquirer che hanno individuato in Paul Nemenyi il vero padre del più grande scacchista di tutti i tempi. Riletto alla luce delle nuove informazioni in nostro possesso, il celebre testo scritto dal campione americano in occasione del suo arresto a Pasadena nel maggio del 1982, e che qui viene presentato per la prima volta in lingua italiana, acquista un sapore tutto nuovo - oltre a fornire molte risposte alle numerose domande sul perché dei bizzarri comportamenti del suo autore. Nel suo saggio introduttivo, Yuri Garrett, dopo aver presentato le coinvolgenti figure dei genitori - la geniale e scomoda Regina e il grande fisico Paul, coinvolto nel Manhattan Project - analizza il testo alla ricerca dei germi di quella follia paranoide e antisociale che avrebbe caratterizzato gli ultimi anni di vita dell’uomo che vinse da solo la Guerra Fredda.

Il gioco immortale - Storia degli scacchi

di David Shenk - Mondadori

In questo saggio David Shenk traccia una storia degli scacchi, spiegandoci come quei trentadue pezzi di legno intagliato che si muovono su un tavolo a riquadri bianchi e neri possano illuminare il nostro modo di comprendere la guerra, l'arte, la scienza e il cervello umano. Una panoramica completa di un gioco che parte dalla Persia del V secolo e arriva ai giorni nostri, raccontando incredibili vicende e facendoci incontrare personaggi geniali.

Il quarto enigma

di Daniel Chavarria - Tropea

Un archeologo omosessuale che vive in Grecia, disperato perché il ragazzo libico di cui è innamorato si è sposato; un professore di latino sempre pronto a cacciarsi nei guai per le sue avventure extraconiugali; un ex prete spagnolo che per una malformazione alla mascella ha passato infanzia e adolescenza segregato in casa e che ha abbandonato i voti per dedicarsi alla passione degli scacchi: tutti e tre leggono sui giornali l'annuncio di una misteriosa fondazione che indice un singolare concorso. I concorrenti dovranno decifrare degli enigmi e scrivere un commento ironico: i vincitori riceveranno un premio e saranno arruolati in una missione fondamentale per il futuro del pianeta...

La sfida di Carl Haffner

di Thomas Glavinic - Beit

Il mondo degli scacchi attende con trepidazione l'inizio della sfida tra il talento emergente, Carl Haffner, e il campione del mondo in carica. Thomas Glavinic ci regala la figura di un uomo dalla personalità fragile e schiva, che fa della strategia di difesa, nel gioco e nella vita, un'arma quasi imbattibile. Ispirato al giocatore di scacchi Carl Schlechter, realmente esistito, Haffner rimane impresso nella memoria del lettore che con il fiato sospeso segue le dieci partite disputate fra Vienna e Berlino, insieme alla ricostruzione della storia familiare del protagonista in un'affascinante cornice di personaggi e ambienti viennesi d'inizio Novecento .

Il giocatore di scacchi di Maelzel

di Edgar Allan Poe - SE

"Pubblicato per la prima volta nell'aprile del 1836 sul "Southern Literary Messenger", "Il Giocatore di Scacchi di Maelzel" - in apparenza un nadir saggistico rispetto al Poe più genialmente visionario - si colloca in realtà nel cuore della riflessione estetica dello scrittore americano. È l'acume per i dettagli, che consente a Poe di costruire perfette macchine narrative e di smontare insidiosi meccanismi come il Turco scacchista. Solo chi sa felicemente barare con le parole non può tollerare che vengano truccati i fatti, gli accadimenti materiali. Con logica stringente, Poe dimostra che l'automa ospita al proprio interno un essere umano in carne e ossa; l'incubo cibernetico di un campione artificiale della scacchiera (oggi nuovamente reale grazie ai prodigi computerizzati) viene provvisoriamente allontanato." (Dallo scritto di Roberto Barbolini)

Scacchi nostri

di Rossana Damasco - Palomar

“Scacchi nostri” è il titolo di una bella antologia di racconti a tema scacchistico, edita dalla Palomar di Bari e scritti da Rossana Damasco, giocatrice di scacchi (olimpionica con la squadra femminile italiana a Novi Sad 1990, Manila 1992 e Mosca 1994) ed insegnante di materie letterarie in un liceo scientifico di Bari. Dalla seconda di copertina: “Queste sono le storie sull’illogica degli scacchi, scritte apposta per chi sa e chi non sa giocare a scacchi, per chi li ama e chi li odia, per chi ci vive e chi ci muore. E’ uno sguardo appassionato e impietoso sul loro imperscrutabile ed enigmatico mondo, giusto uno spiraglio, il simbolo di tutto un arcobaleno di umanità che si confronta nell’eterna battaglia fra l’esercito del Re Bianco e l’esercito del Re Nero. In bocca al lupo, dunque, e vinca il migliore!”

Stallo matto: la dialettica degli scacchi come metafora dell’umanità

di Giovanni Gualtieri - Polistampa

 

Stallo matto è un saggio "ambientato" simbolicamente nel mondo degli scacchi, che assurgono da semplice gioco a metafora e filosofia di vita, soprattutto sulla scorta delle intuizioni di Jorge Luis Borges. Ma è soprattutto il suggestivo legame tra il Bergman de Il settimo sigillo e l'ontologia esistenziale di Heidegger a costituire la chiave di lettura dell'opera. Riflettendo sul big bang e sui buchi neri, ma più in generale sul concetto di "singolarità", la Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca offre lo spunto decisivo per tracciare, attraverso una vera e propria "dialettica degli scacchi", il senso del nostro esser-ci: il Re (cioè Cristo) è vinto, è sotto scacco matto, e quindi non può muoversi. Ma non può neanche venir "catturato"! Ogni scacco matto è in realtà uno "stallo matto" poiché, quando accade, la partita termina all'istante e viene così "pietrificata", senza che in senso ontologico ci siano né vincitori né vinti. Nella nostra vita noi giochiamo la nostra partita a scacchi col destino avendo davanti un'unica prospettiva: quella d'arrivare fino allo stallo matto, ma non oltre. Lo stallo matto rappresenta quindi il vero e proprio "orizzonte degli eventi" della nostra esistenza, le colonne d'Ercole del buco nero al di là del quale non siamo più gli esser-ci che siamo.

Una partita a scacchi giocando con la vita

di Stefano Sala

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…Giocano a scacchi e si massacrano l’un l’altro con grande spreco di rabbia senza che sia versata una sola goccia di sangue. Abraham Ibn Ezra (studioso ebreo del XII secolo).

Nove i racconti, otto i pezzi del bianco, una scacchiera. Nove personaggi, nove storie di vita, nove storie di passioni, di sentimenti, di speranze, di amicizia, di successi, di sconfitte, di amori, di scontri.

S’inizia nel cinquecento, con l’infanzia e l’avventurosa vita di uno dei più grandi scacchisti italiani, Gioacchino Greco, lo seguiamo velocemente attraverso i suoi viaggi e le sue memorabili partite, condite sempre dal suo bisogno di vincere, di primeggiare.

Si finisce col racconto di un vecchio, che dopo una vita, dedicata agli scacchi e alla natura, si ritira a vivere gli ultimi anni in un rifugio di montagna, dove, fra il profumo dei boschi e il delirio della fantasia, giocherà le sue ultime partite. La vela, la campagna, i monti, la storia d’Italia, i tornei, questi gli scenari in cui i protagonisti giocano le loro partite, giocano la loro vita, combattono le loro guerre.

I racconti coinvolgono il lettore con un ritmo serrato e una notevole suspense.

Il maestro di scacchi

di Massimo Salvatorelli - Piemme

Max Perri, avvocato di tanti interessi, pochi clienti e un conto in banca tendente al rosso, ha da sempre un'irretrenabile passione per le cause perse. Così, quando viene avvicinato durante un torneo di scacchi da una ragazzina di età indefinibile, con auricolari che sparano una musica oltraggiosa, dark e imbattibile alla scacchiera, che gli chiede di dimostrare l'innocenza del padre, condannato vent'anni prima per l'omicidio di una studentessa, Max si getta a capofitto nell'impresa. Ovviamente il suo praticante Roberto, detto "l'uomo-macchina" per la capacità di memorizzare anche l'informazione più insignificante, e Rita, brillante avvocato, nonché compagna di Max, si dimostrano tutt'altro che entusiasti. Tutte le prove sono contro quell'uomo. Forse è proprio per questo che per l'avvocato Perri è il cliente perfetto. O forse perché quel caso è stato l'ultimo che suo padre ha seguito prima di morire, e per Max arrivare alla verità potrebbe essere un modo per fare pace col passato. Immergendosi nelle indagini, scoprirà che l'efferato delitto di cui è accusato il suo cliente affonda le radici in un'oscura vicenda di centocinquant'anni prima, e coinvolge un'antica scacchiera che già in molti hanno cercato invano e uno dei più accesi seguaci di Garibaldi. Lungo la strada verso la verità dovrà affrontare qualcuno che avrebbe preferito tenere sepolti quei segreti, qualcuno disposto a tutto pur di fermare le sue ricerche.

L’Arcangelo degli scacchi: vita segreta di Paul Morphy

di Paolo Maurensig - Mondadori

 

Sessantaquattro caselle. Trentadue figure. E una possibilità combinatoria pressoché infinita. Nessuna partita di scacchi è uguale a un'altra. Ognuna è una sfida unica, giocata su quel quadrato magico che è la scacchiera: quasi un mondo fuori dal mondo. Paul Morphy è stato un autentico artista della scacchiera, forse il più grande. Nella sua brevissima parabola, sospesa sull'esile filo che separa la genialità dalla follia, ha incarnato alla perfezione l'essenza del "nobile gioco". Paul nasce a New Orleans, da una famiglia facoltosa, nel 1837. Ha solo quattro anni quando rivela il proprio straordinario talento. A dodici anni è già il più forte giocatore della Louisiana e, non ancora maggiorenne, si laurea campione degli Stati Uniti con una facilità disarmante. A quel punto non gli resta che affrontare i più famosi campioni europei, e soprattutto quello che molti considerano il migliore al mondo: Howard Staunton. A nulla valgono le suppliche della madre, e neppure della sua amata Adele. L'ambizione di Paul non conosce ostacoli. Come un cavaliere, sprezzante di qualunque premio che non sia la gloria, Morphy parte per la sua missione accompagnato da un ambiguo scudiero, il giornalista Frederick Milnes Edge, lasciando la solatia città natale per smarrirsi nelle nebbie londinesi. Chi era in realtà Paul Morphy? Quali accadimenti spensero la fiamma del suo genio, inducendolo ad abbandonare per sempre gli scacchi all'apice della carriera, e a ritirarsi in una grigia esistenza di solitudine? Questo romanzo è il suo memoriale perduto. Forse favorito da una curiosa consonanza onomastica, Paolo Maurensig si è calato nel suo personaggio come in un rito della New Orleans più profonda e misteriosa. Il suo racconto ricostruisce fedelmente le partite, i successi, le incredibili esibizioni di Morphy, e al tempo stesso svela le pieghe più segrete della sua vita, fino al duello dei duelli, la sfida che nessuno ha mai potuto vedere. Dopo La variante di Lüneburg, Maurensig firma un nuovo appassionante romanzo che restituisce tutto il fascino del gioco più complesso ed enigmatico che l?uomo abbia inventato, quasi a specchio della vita: dalla mossa di apertura allo scacco matto.

L’ultima traversa

di Paolo Maurensig - SHORT

In un piccolo paese vicino a Bolzano si è insediato da poco un parroco giovane e volenteroso. Aloiz Bauer ha ventinove anni, molta fede e un vizio: gli scacchi. Sopita, nascosta e combattuta durante gli ultimi anni di studi, la passione per il gioco torna prepotentemente nella mente del giovane Aloiz dopo aver sfidato Daniel Harrwitz, un anziano signore (l'unico di tutto il paese in grado di giocare) all'osteria, davanti a una folla di curiosi. Harrwitz è un tipo solitario, ambiguo, taciturno e incredibilmente abile davanti a una scacchiera. Forse troppo per essere un semplice dilettante. Settimana dopo settimana, le sfide tra i due diventano un avvenimento nel paese...

Scacco matto a Putin

di Garri Kasparov - ISBN Edizioni

Considerato da molti il più grande scacchista della storia, dopo il ritiro dall'attività agonistica Garri Kasparov ha prestato la sua intelligenza a un profondo impegno politico, in nome della libertà di pensiero e di espressione. Schierandosi come uno dei leader della coalizione russa di opposizione, nel corso degli anni ha partecipato a diversi atti di protesta contro quella che definisce la "tirannia" del presidente Vladimir Putin, nel quale riconosce i tratti del potere più autoritario e violento. Dopo i tanti lavori che Kasparov ha dedicato alla filosofia e alle strategie degli scacchi, questo volume rende finalmente giustizia alla sua esperienza politica, raccogliendo gli articoli dal lui pubblicati dal 2010 a oggi su importanti testate internazionali - tra cui Time, Wall Street journal e Washington Post -, le basi da cui il campione russo scaglia regolarmente il proprio attacco a Putin e ai suoi oligarchi.Dalla difesa delle Pussy Riot all'indagine dei rapporti tra Obama e la Russia; dalle critiche all'attuale sistema giudiziario alla definizione del "putinismo" come nuova religione di Stato; dalle recenti Olimpiadi invernali di Soci fino all'occupazione militare dell'Ucraina e all'annessione della Crimea: in queste pagine lo scacchista della politica punta il dito contro il potere corrotto e assoluto che domina il suo paese.

Sfida cruciale

di Arnaldur Indriðason - Guanda

Estate 1972. Da qualche settimana l'Islanda non è più un fazzoletto di terra sperduto nell'Atlantico settentrionale. All'improvviso i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull'isola e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavik ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale. Sullo sfondo di questo scenario, l'assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull'assurdo omicidio all'apparenza privo di movente è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavik. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, a una vita segnata dalla solitudine e dalla malattia, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.

Scacco matto

di Jostein Gaarder - Longanesi

Letto e amato in tutto il mondo, Jostein Gaarder ha raggiunto con i suoi libri i quaranta milioni di copie vendute. Tutto è iniziato con Il mondo di Sofia, che ha avuto immediatamente una diffusione senza pari nella storia della letteratura norvegese ed è stato tradotto in più di cinquanta lingue. Una ricca fantasia narrativa e la riflessione sulle questioni esistenziali percorrono come un filo rosso tutti i libri di Gaarder: lo stupore per l’esistenza del mondo e dell’universo, la meraviglia della vita, l’interrogativo sull’esistenza dell’uomo sono gli argomenti universali che hanno appassionato lettori di tutte le età, e che si trovano riuniti in Scacco matto, una selezione dei brani più significativi scelti appositamente dall’autore. I passi, completati dal saggio La coscienza è una coincidenza cosmica?, inedito in Italia, sono 64 come le case di una scacchiera, tra le quali i contenuti si richiamano tracciando percorsi inediti e creando un’immagine completa dell’«universo gaarderiano». Scacco matto si configura così come una raccolta di enigmi, fiabe e racconti che è sia un’introduzione a Gaarder, sia un libro appassionante per tutti coloro che si sono lasciati incantare dal suo mondo.

La camera d’ambra

di Matilde Asensi - Rizzoli

Sono sei, e sono i migliori esperti d'arte in circolazione. Si fanno chiamare il Gruppo degli Scacchi e di professione falsificano e rubano opere dì immenso valore per rivenderle al miglior offerente. Ci sono la Torre, l'Alfiere, la Donna e il Cavallo, e ognuno ha un ruolo diverso, proprio come le pedine del gioco; e poi c'è il Pedone, alias Ana Maria, ladra infallibile e proprietaria di un negozio d'antiquariato ad Avila. E tutti rispondono a un grande e misterioso capo, il Re, imperscrutabile fondatore del Gruppo. Questa volta, gli Scacchi hanno messo a segno un favoloso colpo in un castello sul lago di Costanza. Ma ben presto si accorgono che sotto il quadro rubato si nasconde un'altra tela: raffigura il profeta Geremia e reca inciso un messaggio in codice...

La regina bambina

di Tim Crothers - Piemme

Il racconto si dipana a Katwe, la più grande baraccopoli di Kampala, “uno dei posti peggiori della terra”. Miseria e miseria, dopo un lungo racconto di brutalità, di stenti e di fame nell’Uganda travolta dalla guerra civile. Protagonisti tanti disperati, tra cui la madre Harriet Nakku che va avanti per la forza di sopravvivenza coniugata con la fede in Cristo e Robert Katende, che riesce ad aprire una scuola di scacchi per aiutare i bambini sfortunati della baraccopoli (ricevono almeno un pasto al giorno). Ed è qui che arriva Phiona. A nove anni. Ed è qui che cambia la sua vita. Con la sua forza, la sua volontà, i dolori e i sogni che tiene dentro di sé. E il premio si concretizza con la partecipazione, addirittura, alle Olimpiadi del 2010! Sconfitte, vittorie, tristezze e gioie fino a quando diventa “la migliore scacchista indiscussa di tutta l’Uganda”. Altre figure di ragazze e ragazzi emergono possenti con le loro storie, ora in terza persona, ora in prima a rendere più concreto, reale, e talora drammatico, il racconto. Gli scacchi come evoluzione del pensiero ma, soprattutto, come possibilità di miglioramento e riscatto sociale.

Gambetti e delitti

di Nino Grasso - Ediscere

Tre racconti come tre fasi della partita scandiscono il cammino dei due protagonisti assoluti: il sovrintendente di polizia William Topcliffe ed il campione di scacchi russo Fedor Velimirov. Tre casi da risolvere in un’Inghilterra che rievoca la “golden age” del romanzo giallo, nella sonnolenta provincia del Devonshire, tra cianuro e vecchi merletti, sale da tè e maggiordomi inguantati, sedute spiritiche e lettere anonime. Niente di più lontano dai barbosi legal thriller o dai cruenti serial killer, imperversanti in libreria. Questo tuffo nel passato rappresenta uno splendido omaggio al giallo “cerebrale” alla Conan Doyle, dove ogni minima traccia di sangue o violenza è cancellata, cauterizzata, disinfettata nella sublimazione purificante del trionfo della logica scientifica, positivistica, diremmo quasi scacchistica. Quantunque Velimirov sia un avversatore di Tarrasch! Singolare davvero, questo personaggio perfettamente riuscito, di campione di scacchi improvvisato detective, caso forse unico nella letteratura di tal genere.

Giallo Scacchi

a cura di Mario Leoncini e Fabio Lotti - Ediscere

Trentuno racconti gialli in cui è protagonista il gioco degli scacchi. E in cui vi sorprenderà il numero di punti di vista con cui gli scacchi sono stati sfruttati, dando vita ad un'ispirazione estremamente variegata ed interessante.

Si parte dagli scacchi come mezzo per scoprire il colpevole lungo il sentiero di una tradizione consolidata del giallo classico, fino ad arrivare a quei racconti dove non si sa quando finisce la fantasia e dove incomincia la realtà. Un miscuglio fra reale e irreale, il possibile e l'impossibile, il sogno che non è un sogno. Tra gli altri, la storia con il famoso automa il "Turco" ambientata nei primi anni del Regno d'Italia e addirittura i redivivi Hitler e Che Guevara…

Partita a scacchi con il morto

di Fabio Lotti e Mario Leoncini - Piemme

La prima parte, tutta di Fabio Lotti, si apre con un breve racconto giallo: al CRAL del Monte dei Paschi di Siena, più precisamente nella piccola stanza dove si incontrano ogni sera i giocatori di scacchi, c’è scappato il morto. Tutti i frequentatori dichiarano di averlo lasciato vivo e vegeto quando sono andati via, eppure la barista al momento di chiudere il locale ha trovato il cavaliere Gino Pelosi sprofondato in un sonno dal quale non ci si sveglia più. Un bel rompicapo per il commissario Marco Tanzini che deve svolgere le indagini…

Segue una carrellata di simpatiche figure di scacchisti che il Maestro per corrispondenza ha conosciuto durante i suoi tornei a tavolino; siamo poi introdotti in un paradigmatico circolo di paese o di quartiere, alla scoperta delle strane ‘creature’ che lo frequentano. Ci viene quindi fornito qualche indizio per scoprire gli amanti di Caissa anche al di fuori del loro habitat naturale, oltre a venirci presentate due fantacronache mondiali da un inviato molto… molto speciale. Infine la scena è illuminata da una serie di flash sui grandi campioni del presente e del passato, di taglio gustoso e personalissimo.

L’ultima parte è del Maestro Mario Leoncini, e non poteva essere altrimenti perché egli non ha eguali nello scovare curiosità, aneddoti, meraviglie e stranezze che ruotano attorno e si concretizzano sulla scacchiera.

Le nove novelle de li scacchi

di Eugenio Castellotti - Ilmiolibro Kataweb

(Acquisto online)

 

Un silenzioso indiano navajo, un nobile siciliano spiantato, un antillano cardiopatico, un ragazzino di Brooklin, un oscuro cronista veronese… questi ed altri personaggi, trascinati dalla passione scacchistica, vedranno le loro esistenze prendere direzioni impreviste ed imprevedibili.

Il castello degli scacchi, Fiabe e leggende per imparare

di Carlo Alberto Cavazzoni - Le due torri

 

Si può dire che Carlo Alberto Cavazzoni abbia scritto un libro per bambini, se con questo volete dire che è stato scritto per persone che hanno bisogno di tanto amore, cura e fantasia. Il libro infonde calore, sicurezza e tanta giovialità attraverso gli scacchi e per gli scacchi, l’unico gioco in cui la guerra può unire anziché dividere. Ma Cavazzoni fa qualcosa di più. Attraverso la magia del gioco ci racconta delle vere origini degli scacchi, dell’oscurità della loro nascita e della loro evoluzione. Conoscenze non solo di chi è ben informato, ma di chi è curioso per natura e, grazie a quella, vuole raccontare ciò che sa agli altri. Allo stesso tempo ci conduce al gioco vero e proprio, dopo aver descritto il regno fatato degli scacchi e della sua capitale Scacchipoli. Le regole essenziali vengono spiegate in modo elementare e, al contempo elegante. Utili, per l’insegnamento, i diagrammi. In generale, si può dire che il Castello sia una rara unità di insegnamento e godimento dove l’uno implica e richiede l’altro e viceversa.

La novella degli scacchi e della tavola reale

di Antonio Panaino- Mimesis

 

Il “Wisarisn i catrang” è un suggestivo racconto del VI-VII secolo d.C. in cui per la prima volta è riportata una descrizione degli scacchi e della tavola reale. Un sovrano indiano sfida il re persiano Xusraw I, ingiungendogli di risolvere l'enigma del catrang (gli scacchi). Il saggio persiano Wuzurgmihr non solo riuscirà a sconfiggere lo sfidante indiano, ma inventerà a sua volta il new-ardaxsir (la tavola reale o backgammon), completando così la vittoria persiana. La tenzone tra mondo indiano e iranico viene simbolicamente "giocata" attraverso l'invenzione di due giochi che palesemente contrappongono il raziocinio alla sorte. Il presente testo offre l'occasione di seguire le origini, lo sviluppo e la simbologia degli scacchi e del backgammon con una accurata disamina delle fonti e teorie relative all'invenzione di tali giochi nel mondo antico. L'autore approfondisce inoltre non solo le tematiche concernenti la simbologia militare degli scacchi ma offre un excursus sulle implicazioni di carattere astrologico connesse al backgammon e ad altri giochi da tavoliere di carattere astrale e divinatorio.

Sauropè

di Roberta Rose Mancino- Ediscere

Uno scacchista, un misterioso gentiluomo, un papa edun fantasma legati da una strana sorte e da una secolare partita che deve essere chiusa perchè il destino possa compiersi.

Un re clandestino

di Fahim Mohammad- Bompiani

Fahim, 11 anni, racconta la sua storia, un’autentica favola moderna: immigrato clandestino dal Bangladesh in Francia insieme al padre Nura, Fahim si riscatterà dalla condizione di sans papiers grazie al suo innato e straordinario talento, non prima di aver affrontato difficoltà e patimenti. Una storia bella e commovente di emigrazione e redenzione, coraggio e fede, che tocca i temi universali dell’amicizia, dello spaesamento, della lotta per la vita, della ricerca dell’identità, ma che incrocia anche l’attualità più stringente: le condizioni di vita degli immigrati, la clandestinità, le politiche di integrazione.

Padroni e pedine (scacco a chi?)

di Marco Toso Borella- Supernova Editore

“Padroni e pedine (Scacco a chi?)” è una serie di racconti ispirati al tema degli scacchi. Il gioco viene analizzato nei suoi elementi-la scacchiera, i pezzi, le regole- in chiave simbolica: ogni pedina diviene metafora di un ruolo, di un carattere, ogni mossa, di un destino In queste pagine, quindi, prendono vita storie che incarnano i ruoli e le regole di ciascun pezzo, vicende umane reali o molto plausibili che ne riflettono le traiettorie e, secondo le strategie del gioco, possono intrecciare le loro mosse-percorsi sopra l’invisibile tracciato bianco o nero delle proprie vite.

Tutto il ferro della torre Eiffel

di Michele Mari- Einaudi

Parigi, 1936: Walter Benjamin è seduto al tavolino di un caffè insieme a Marc Bloch, a bere Pastis e studiare le mosse di una drammatica partita a scacchi contro Erich Auerbach. Fra poco, inseguito dal demone meridiano, riprenderà a girovagare per passages e mercatini, collezionando feticci e oggetti d'affezione tanto vivi da comporre un'enciclopedia magica del nostro Novecento.

L’imperatore di Ocean Park

di Stephen L. Carter- Mondadori

Il vecchio giudice federale, candidato alla corte suprema e confidente di Nixon e Reagan, è morto. Ma prima di andarsene ha lasciato delle fantomatiche "ultime volontà" dietro le quali si cela un pericoloso segreto, un mistero nascosto in un sofisticato problema scacchistico (il problema detto “Excelsior” di Sam Loyd. Per i curiosi, vedere l’articolo dedicato a questo straordinario autore sulla Home page) annotato ossessivamente su un diario. Mentre suo figlio Talcott inizia a scavare nel passato alla ricerca di risposte a inquietanti interrogativi, in lui si fa strada un orribile sospetto sulla morte del padre. E il suo mondo crolla definitivamente quando si rende conto di essere entrato in un gioco assai più grande di lui, dove a essere in pericolo è la sua stessa esistenza...

Il sacrificio d’Alfiere - l’alfiere cattivo

di Stefano Sala- Le due Torri

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Il sacrificio è forse il tema tattico più spettacolare del gioco degli scacchi. Tramite di esso sono state scritte pagine indimenticabili nella storia del Nobil Gioco. Come dice il suo nome, consiste nel sacrificare volutamente un pezzo del proprio schieramento al fine di ottenere un vantaggio spesso decisivo. La scelta se accettare il sacrificio o rifiutarlo, impedendo in questo caso il suicidio del pezzo sacrificato, crea come ogni scelta, sia negli scacchi che nella vita (di cui gli scacchi sono la chiara metafora) delle conseguenze per il giocatore avversario. Giorgio, il protagonista, dovrà sperimentarlo sulla sua pelle perché il limite fra la vita e la morte non è nel nostro arbitrio. Una lettura intrigante e avvincente, un Noir duro e implacabile che non ci abbandona una volta deposto il libro. Continua a girarci intorno aspettando con noi che il fuoco si spenga del tutto.

La scacchiera di Auschwitz

di John Donoghue- Giunti

Novembre 1943. Tra nubi di vapore il treno da Cracovia si ferma ad Auschwitz. Trasferito dal fronte russo a causa di una ferita alla gamba, l'ufficiale delle SS Paul Meissner dovrà occuparsi dell'amministrazione dei campi di concentramento. Dalle altissime gerarchie del Reich è arrivato l'ordine di innalzare il morale delle SS attraverso attività ludiche ed edificanti. Meissner decide così di fondare un club degli scacchi dove gli ufficiali possano sfidarsi. Finché nel campo inizia a serpeggiare una voce: tra i prigionieri c'è un ebreo francese, un certo Emil Clément detto "l'Orologiaio", che a scacchi è imbattibile. Clément è costretto alla sfida più pericolosa e terribile di sempre: giocare contro le SS mentre in palio c'è la vita o la morte di altri prigionieri. Vent'anni dopo, Clément partecipa a un torneo ad Amsterdam. Non può sapere che incrocerà di nuovo Paul Meissner. Cosa ci fa lì?

Teoria delle ombre

di Paolo Maurensig- Adelphi

La mattina del 24 marzo 1946 Alexander Alekhine, detentore del titolo di campione del mondo di scacchi, venne trovato privo di vita nella sua stanza d’albergo, a Estoril. L’esame autoptico certificò che il decesso era avvenuto per asfissia, e che questa era stata provocata da un pezzo di carne conficcatosi nella laringe – escludendo qualsiasi altra ipotesi. La stampa portoghese pubblicò la versione ufficiale, e il caso fu rapidamente archiviato. Da allora, però, sulle cause di quella morte si sono moltiplicati sospetti e illazioni. Qualcuno ha insinuato che le foto del cadavere facevano pensare a una messinscena; qualcun altro si è chiesto come mai Alekhine stesse cenando nella sua stanza indossando un pesante cappotto – senza contare che il defunto aveva un passato di collaborazionista, e che i sovietici lo giudicavano un traditore della patria… Con il fiuto e il passo del narratore di razza, e con la sua profonda conoscenza del mondo degli scacchi («lo sport più violento che esista», ha detto uno che se ne intendeva, Garri Kasparov), Paolo Maurensig indaga sulla morte di Alekhine cercando di scoprire, come dice Kundera citando Hermann Broch, «ciò che solo il romanzo può scoprire».

L'eterna battaglia della mente.

Scacchi e filosofia della guerra

di Giangiuseppe Pili- Le due Torri

Con la pubblicazione di L'eterna battaglia della mente Giangiuseppe Pili si riconferma un chirurgo della parola, capace com'è di evitare orpelli superflui e di mirare con acume e rigore a proporre informazioni e riflessioni su argomenti non troppo frequentati dalla saggistica contemporanea. La filosofia della guerra, in questo caso, e come questa disciplina invero sfuggente e priva di una definizione univoca e definitiva abbracci il gioco degli scacchi. Gli scacchi, per l'appunto, pur essendo sempre presenti non sono a ben guardare il protagonista del presente volume. Quantomeno, non solo l'unico protagonista.Pili si sofferma ad analizzare, in primis, le caratteristiche che accomunano le più svariate discipline ad ambito di conflitto. Esse sono caratterizzate, innanzitutto, dalla presenza di due o più contendenti che hanno come fine ultimo la vittoria. Sono in gioco interessi contrapposti che non possono coesistere: uno deve affermarsi e l'altro capitolare. La massa combattente, poi, è un altro fondamentale e imprescindibile ingrediente alla base di tutto ciò che prevede una dimensione di lotta. Corrisponde all'esercito nelle guerre, ai trentadue pezzi sulle sessantaquattro caselle. La qualità di ogni insieme complesso da organizzare in vista di una vittoria non è, evidentemente, data soltanto dalla quantità numerica dei suoi costituenti. Lo studioso passa in rassegna ciascun parametro che deve essere considerato quando si voglia raggiungere un elevato grado di efficienza sul campo di battaglia, di qualsiasi battaglia.

Gli Scacchi (De ludo scachorum)

di Luca Pacioli- Aboca

Nell'ambito della pur ricca letteratura di settore, il libro entra a pieno diritto nel gruppo dei più innovativi, grazie al carattere inedito del manoscritto De ludo scachorum che gli fa da base.

Il libro affronta l'esame critico dell'originale e ne assegna la paternità al grande matematico rinascimentale, allievo di Piero della Francesca e amico intimo di Leonardo.

Strettamente associato alla riproduzione in facsimile dell'opera pacioliana, il libro è frutto del contributo di linguisti, paleografi e maestri scacchisti che affrontano argomenti complessi quali il profilo storico del gioco degli scacchi, le fasi del rinvenimento e la trascrizione del manoscritto, l'attribuzione della paternità e la tecnica scacchistica usata dal Pacioli.

Questi, alle regole tradizionali aggiunse quelle alla "rabiosa".

Centoquattordici schede, con la trascrizione dettagliata dei singoli "partiti" e la risoluzione dei problemi scacchistici, completano il contenuto del libro.

Pessima mossa, Maestro Petrosi

di Paolo Fiorelli- Sperling & Kupfer

Durante un torneo di scacchi, uno dei concorrenti favoriti alla vittoria viene trovato morto nella sua villa, ucciso a coltellate. Achille Petrosi, Grande Maestro della locale Confraternita scacchistica, avrebbe dovuto sfidare la vittima nello scontro al vertice. Turbato dalla morte del collega, Petrosi decide di indagare con le armi che possiede: una spiccata propensione al pensiero logico, una grande curiosità e una conoscenza profonda del proprio piccolo mondo. Muovendosi tra la sua Urbavia, un'amabile città del centro Italia, e Cannes, dove affronterà la partita della vita contro un terribile avversario, Petrosi cerca, esplora, interroga (e s'interroga). Lo aiutano Alexandra, una studentessa russa che fa la badante ma sogna di diventare campionessa, il sanguigno collega albanese Daxa, una mamma «generalessa» e molti, molti altri... Ne emerge un quadro di invidie, gelosie e rivalità, in cui la verità sull'omicidio si rivelerà sorprendente e paradossale.

L'ultima mossa

di Alberto e Giorgio Ripa- Leone

L’improvvisa sparizione di Lamberto Cossali, dirigente dimissionario della Python, azienda milanese impegnata nella ricerca scientifica, dà il via ad una serie di drammatici eventi. Leonardo Giannini, fondatore dell’azienda, teme, infatti, che dietro la scomparsa dell’uomo si celi qualcosa di grosso; perciò chiede a Tobia Allievi, ispettore dell’Europol di Londra ed amico di famiglia, d’indagare con discrezione. Pur riluttante, Allievi accetta d’infiltrare due membri della sua squadra all’interno della Python. Intanto, Boris Ripchenko, anziano maestro di scacchi in vacanza a Madonna di Campiglio, comincia a ricevere alcune lettere anonime contenenti strani messaggi legati proprio al mondo degli scacchi. Quello che sulle prime sembra essere solo un gioco si rivela, invece, qualcosa di molto più tragico: ad ogni missiva segue, infatti, un efferato omicidio compiuto a Milano.

Scacchi, enigmi e matematica

di Massimo Nicodemo- Mursia

n questo manuale di matematica ricreativa in ambito scacchistico, l'autore presenta una raccolta di problemi che furono in grado di destare l'interesse di matematici illustri come Gauss ed Eulero. I paradossi, le leggende e le curiosità matematiche qui riportati costituiscono un piacevole passatempo per gli appassionati e, al tempo stesso, un invito ad avvicinarsi con lo spirito del gioco a questa disciplina da parte di chi, vittima di pregiudizi del tutto infondati, non ha mai sospettato che essa richiede intuito e fantasia, oltre ad essere fonte di un intenso piacere intellettuale.

Storie di scacchi ovvero gli scacchi nella letteratura italiana: I grandi autori italiani che hanno raccontato gli scacchi e la vita quotidiana dal medioevo al novecento

di Duilio Chiarle - Amazon

Il nobile gioco degli scacchi è stato uno dei passatempi più in voga dal medioevo ai tempi moderni.

Questo libro è fruibile da tutti quelli che amano la letteratura e la poesia italiane e se questi sono anche giocatori di scacchi, beh, allora il piacere della scoperta è rafforzato dall’esperienza personale.

Questa antologia raccoglie scritti di gente che gioca a scacchi, di cosa parla la gente mentre gioca a scacchi, di cosa pensava la gente del gioco degli scacchi, delle avventure di giocatori di scacchi. Insomma, parla di scacchi ma non in termini tecnici.

Un libro per tutti e non solo per chi ama gli scacchi.

L'imperatore che giocava coi re

di Nini Grasso - Mursia

La storia ci ha tramandato numerose testimonianze della passione di Napoleone Bonaparte per gli scacchi e persino la trascrizione completa di tre sue famose partite. Ma furono giocate davvero, o si tratta di falsi ben congegnati? La ricerca di una risposta diventa così l'occasione per ricostruire una sorta di "biografia scacchistica" di Bonaparte; per riflettere sui rapporti tra la politica del tempo, l'arte militare e gli scacchi; per indagare e raccontare vicende misteriose e intriganti come quella dell'"affare d'Enghien" o dell'Automa di Kempelen. L'autore, in queste pagine, tratteggiando un'impagabile galleria di ritratti storici, sfata consolidati luoghi comuni e offre sorprendenti risposte ad antiche o mai poste domande. Una lettura per gli appassionati di storia e di Napoleone, per i cultori degli scacchi, per gli amanti della saggistica.

Scacchi a spillo

di Claudio Mori - CM Edizioni

"Scacchi a spillo" è un racconto lungo che comincia con una scena da giallo di Agatha Christie: un uomo morto , sicuramente ammazzato ma non si sa come, in un ambiente di calda domesticità, con tanto di musica mozartiana di sottofondo.

Unico indizio il titolo di un romanzo, ancor tutto da scrivere, "Scacchi a spillo". Da qui si dipana la breve storia del morto,

Uno stile di scrittura quello di Claudio Mori, giornalista, colto e ricco di riferimenti arguti alla storia degli scacchi e alla letteratura. Attenta analisi psicologica nei personaggi della storia e soprattutto una trama ben congeniata a sfondo simbolico e dichiaratamente pessimista sulla natura umana.

Chi ha ucciso il campione del mondo? Scacchi e crimine

di Mario Leoncini e Fabio Lotti - Prisma

Un nuovo, più corposo giallo di Fabio Lotti, ancora ambientato nella splendida cornice della città di Siena dove si sta svolgendo un supertorneo tra i più forti Grandi Maestri del momento. Il campione del mondo ne è la punta di diamante ma già alla presentazione, nella sala del cral del Monte dei Paschi, all’occhio esperto del commissario in pensione Marco Tanzini appare agitato e nervoso. Al primo turno il campione vince in maniera un po’ sospetta e la mattina seguente viene trovato barbaramente ucciso con i pezzi della sua scacchiera, nella suite dell’albergo dove alloggia con gli altri partecipanti. Questo ed altro troverete nella ricerca davvero originale condotta da Mario Leoncini sui 1500 anni di vita degli scacchi, che ha investito la letteratura, il cinema e la cronaca. Di natura soprattutto antologica, la sua ricerca può essere propedeutica ad uno studio scientifico sull’argomento.  La diabolicità di certi delitti richiama alla mente l’ingegnosità delle partite di scacchi e spesso si legge che l’assassino sta giocando a scacchi con gli investigatori. Dunque, sembrerebbe esserci un qualche collegamento tra la pianificazione di certi delitti e il modo di pensare dello scacchista.

 Al lettore, l’onere e l’onore di scoprire se il tasso di criminalità legato al mondo scacchistico sia più alto rispetto a tante altre categorie in cui si articola il genere umano!

Scacchi proibiti

di Cecilia Alfier - Messaggerie Scacchistiche

Un fantasy, una fiaba, un po' horror, un po' sentimentale, dove gli scacchi e il sangue si legano indissolubilmente. Cecilia, ventiduenne studentessa all'università di Padova, di questo suo secondo romanzo ha detto: "è una visione che ho avuto quando avevo quindici anni, il Pianeta Nero è venuto dopo. Non è un libro che finisce, è un'evoluzione continua, è un misto di cose che ho letto da adolescente, pezzi di film e cartoni animati, solo gli scacchi sono quasi originali. Dopotutto il matrimonio fra scacchi e fantasia funziona da sempre".

Libro molto ben scritto, che attraverso una narrazione sicura mescola elementi di fantasia e di realtà. Il tutto è permeato dall'amore per la vita e per gli scacchi, che parte dall'autrice e accompagna il lettore pagina per pagina, come una atmosfera avvolgente e totalizzante. Si sa infatti che quando ci si innamora degli scacchi, è per sempre.

Consigliato agli amanti degli scacchi, della vita e della fantasia.

Il turco. La vita e l'epoca del famoso automa giocatore di scacchi del Diciottesimo secolo

di Tom Standage  - Nutrimenti

Per tre quarti di secolo, dal 1770, quando esordì al cospetto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, fino all'incendio che lo ridusse in cenere a Filadelfia nel 1854, un automa in abito da turco sfidò in Europa e negli Stati Uniti tutti i maggiori scacchisti e i più influenti personaggi politici del tempo. Tra i suoi avversari si annoverano certamente Benjamin Franklin e Napoleone, altri aggiungono alla lista Federico il Grande, Caterina di Russia, Luigi XV, Giorgio III d'Inghilterra. Persino Ludwig van Beethoven incrociò la sua strada con quella del Turco. Ma l'automa sfidò soprattutto le menti analitiche che accorrevano alle sue esibizioni: dov'era il trucco? All'interno della cattedra che il Turco dominava come un profeta biblico, c'era forse nascosto, tra mille ingranaggi, un bambino sapiente? un nano esperto? un polacco ufficiale di cavalleria privo delle gambe? O l'automa veniva comandato da improbabili congegni magnetici? Tra i molti che scrissero di lui, suggerendo le più astruse soluzioni della truffa, vi fu, nel 1836, un giovane Edgar Allan Poe. L'articolo nel quale confutava la mera meccanicità del congegno e la determinante presenza dell'azione umana - Il giocatore di scacchi di Maelzel - è uno dei primi testi dati a stampa dallo scrittore americano. In quelle brevi pagine - che si possono leggere in appendice - Poe rimase stregato dallo sguardo che aveva gettato sull'abisso, scrutando il fondo oscuro dell'inganno e quello abbagliante della sua fascinazione.

57 storie di scacchi. Il meglio in cinque anni di SoloScacchi

di AA. VV. - Messaggerie Scacchistiche

L'idea temeraria di raccogliere in un libro la selezione dei migliori articoli, racconti, partite - e perfino poesie! - tra le centinaia pubblicati nel blog SoloScacchi è figlia della stessa passione che uno sparuto drappello di appassionati ha profuso, a partire dal 2009, nel creare e tenere in vita questo blog, che ha conquistato la dignità di un vero e proprio laboratorio culturale, in cui gli scacchi si confondono e si confrontano con la storia, la letteratura, la musica, la fotografia e le arti figurative. Il progetto di quest'opera risponde al desiderio di valorizzare e mettere "nero su bianco" almeno una piccola parte di questa vasta produzione, per offrire ai cultori della materia un libro che si propone come "manifesto" e come ponte verso nuovi modi di vivere e "leggere" gli scacchi.

Le novelle degli scacchi

di Alberto Velluti  - Amazon Media

Il titolo vuole omaggiare e ricordare uno degli scrittori preferiti dall’autore, ovvero Stefan Zweig che scrisse il libro “La novella degli scacchi”.

Si tratta di una raccolta di otto racconti, scritti uno all’anno per la rivista “Scacchi e Scienze Applicate” diretta da Romano Bellucci.

La sfida raccolta da Alberto Velluti è stata quella di scrivere delle storie sugli scacchi e sugli scacchisti che non facessero arricciare il naso a quest’ultimi, di solito molto critici su chi si permette di descrivere la loro passione, ma che nel contempo potessero essere comprensibili e godibili anche a chi di scacchi non ci capisce nulla.

Il mondo del nobil gioco viene qui descritto a trecentosessanta gradi; con la sua poesia e bellezza, ma anche con i trucchi e le meschinità, con i tic dei giocatori, le loro tensioni, aspettative, paure. Insomma: con tutti i suoi chiaroscuri, o forse sarebbe meglio dire: con i lati bianchi e neri della vita. Il tutto condito da una bonaria ironia che alleggerisce i toni.

Lo scacco del barbiere

di Marco Gaddi - Ananke Lab

Marco Caddi racconta le vicende di un piccolo paese, in una dimensione surreale, ma al contempo fatta di gesti quotidiani e antiche consuetudini dal sapore malinconico. Una partita a scacchi, che diventa metafora della vita, fa da sfondo a personaggi stravaganti e alle loro storie, mai del tutto vere, in una straordinaria circolarità. Un romanzo che è anche un racconto fantastico, dall'atmosfera farsesca e dall'ironia arguta, per sorridere di fronte allo spaesamento di un mondo che corre verso il progresso, e fermarsi al cospetto di valori passati da riconquistare.

Scacco di sentinella

di Cesare Augusto Savoi - L'Autore Libri Firenze

La Baratros era una vecchia interstellare di notevoli dimensioni... In una partita a scacchi, i pezzi sulla scacchiera sono sempre gli stessi: l'alfiere, il cavallo, il pedone, ma nella partita giocata contro gli extraterrestri, gli umani mettono in campo, involontariamente, un pezzo nuovo, un pezzo apparentemente insignificante tanto dall'essere grossolanamente sottovalutato: "la sentinella", le cui mosse sono assolutamente imprevedibili e la cui ultima mossa sarà determinante per lo "scacco finale".

Scacco di donna. Montalcino la seconda indagine del criminologo Brunello Dotti

di Maurizio Centini - Memoranda

Nuova indagine per Brunello Dotti. Questa volta il famoso criminologo montalcinese deve fare i conti con la ferocia di un assassino seriale divorato dalla sete di vendetta. Ma il peggio è che l'oggetto della sua vendetta è proprio lui, Brunello. Affiancato dall'inseparabile amico Augusto Coltelli, magistrato fiorentino, il criminologo avrà 44 giorni di tempo per fermare questo killer che gli ha lanciato una sfida mortale proprio sul terreno culturale preferito da Brunello, usando come armi la lingua di Dante e il gioco degli scacchi. Se non vorrà morire insieme alla sua donna, Brunello dovrà fermare l'assassino prima di Natale. Molto sangue scorrerà prima che la complessa e minuziosa indagine consenta ai due amici investigatori, che collaborano con il magistrato che conduce l'inchiesta, di scoprire nella gioventù di Brunello la chiave di tutto. Trovato ciò che sta alla radice dell'odio feroce del killer, il criminologo potrà dargli dapprima un nome e poi anche un volto. Con una fulminea intuizione in extremis che spiazzerà tutti. Compreso il killer.

Ossessioni

di Patrick Süskind - Bompiani

Una giovane pittrice assillata dal concetto di profondità, che la condurrà a decisioni estreme. Un pensionato parigino ossessionato dagli scacchi, che porta la sua inesauribile ansia di vittoria sui tavolini del Jardin du Luxembourg, dove tutto sembra fermarsi in attesa della mossa di un umile pedone. E la visione del vecchio orafo Mussard, che ha scoperto nella Conchiglia il grande principio metafisico del tutto: la Conchiglia avvolge l'universo, e nelle sue volute lo sta stritolando lentamente. A sigillo di questi tre gioielli narrativi, Süskind pone una gustosa, divertita e intelligente meditazione sulla lettura, sul suo bizzarro rapporto con la memoria e sull'infinito piacere di ascoltare storie per poi dimenticarle e riascoltarle...

La scacchiera d'oro

di Stefano Sala - Le due Torri

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Nel momento in cui l’Europa cristiana annaspava faticosamente per uscire dal buio del Medioevo nella civiltà islamica invece fioriva la conoscenza.

Non ci fu campo del sapere in cui i musulmani non conseguirono un incontestabile primato e così avvenne anche nell’immortale gioco degli scacchi. Poi all’incirca dall’inizio del XIII secolo, la luce, lentamente ma inesorabilmente, incominciò a spegnersi…

Salman, un ricco emiro dell’Oman, s’interroga, inseguendo sogni e storie fantastiche sui motivi di questa decadenza ed è attraverso il gioco degli scacchi che proverà a inaugurare un nuovo rinascimento islamico e per farlo avrà bisogno del genio, della sregolatezza e della fantasia di un giovane scacchista palermitano: Rodolfo, una promessa, un Candidato Maestro, una speranza della federazione, una vita in attesa dell’occasione che lo possa finalmente consacrare.

In questo secondo noir l’Autore si sposta nelle piazze della narrativa italiana, e con tutto il suo prezioso armamentario, fatto d’immagini e colori saturi, racconta la sua storia, i suoi messaggi, i suoi simboli e le sue metafore, mescolandoli con la pura arte del narrare, proprio come un prestigiatore ci nasconde i suoi trucchi con la sua abilità manipolativa o un abile cuoco fa scomparire gli ingredienti con la loro sapiente amalgama.

L'eterna battaglia della mente.

Scacchi e filosofia della guerra

di Giangiuseppe Pili - Le due Torri

Non c'è bisogno di scomodare la storia o l'archeologia per capire che la partita a scacchi è, innanzitutto, un combattimento in cui si affrontano due eserciti di forza uguale. Gli scacchi hanno una prerogativa evidente rispetto ai tradizionali giochi da tavolo: sono una simulazione di guerra, un simbolo stilizzato di quello che capita durante le battaglie. Ad iniziare dalla sua codifica estetica che ha soggiogato gli uomini di ogni tempo. Ogni singola partita di un torneo rappresenta una battaglia di una guerra. Come il libro racconta, gli scacchi si prestano a rappresentare la guerra in molteplici aspetti: massa combattente, strategia, tattica, psicologia e attività di conoscenza. Ma la compenetrazione tra il più ampio fenomeno della guerra e l'attività scacchistica è ancora più radicale di quanto possa apparire a prima vista. In questo lavoro, l’autore ha voluto tracciare in modo compiuto la metafora degli scacchi come wargame e come battaglia militare, ma anche indicarne il limite. Ha voluto sottolineare come gli scacchi, benché metafora di guerra, siano anche e soprattutto, tramite la condivisione della bellezza del gioco, uno strumento di pace e di fratellanza.

Shah Mat - L'ultima partita di Capablanca

di Gesualdo Bufalino - Bompiani

Si tratta dei primi due capitoli di un romanzo che non ha mai visto la luce per la morte dello scrittore e pubblicati dalla “Fondazione Gesualdo Bufalino” nel 2007, a cura di Nunzio Zago per la casa editrice Bompiani. E’ un’edizione limitata e fuori catalogo, quindi distribuita solo in alcune biblioteche. Il ritrovamento nel carteggio dello scrittore di 29 fogli dattiloscritti, che narrano l’ultimo giorno di vita del grande maestro cubano, ha spinto la fondazione a pubblicare queste righe in un testo curato dall’amico Nunzio Zago, all’epoca incaricato di ispezionare la libreria di Bufalino per visionare le carte che aveva lasciato. Chi ha potuto leggere questo romanzo, lo descrive come scarno ed essenziale, con tagli di luce ed ombre con “una lingua di rara e originale eleganza, ma meno farcita e ammiccante”, rispetto a quello che era evidentemente lo stile solito dell’autore. Un lavoro di sottrazione nella maturità che, forse, ha un sapore michelangiolesco o, sempre nell’ambito delle arti visive del periodo in cui muore a New York Capablanca, un richiamo, da più parti sottolineato, all’opera di Edward Hopper, che certamente era conosciuto da Bufalino, uomo di infinita cultura e amante dell’arte.

Chaturanga

di Giuseppe Pantò - Historica Edizioni

Il Chaturanga, antesignano indiano del gioco degli scacchi, era nato nell’India del VI secolo. Attorno a questo misterioso gioco si nascondono un segreto e un enigma: la prima tavola costruita da un brahmino potrebbe infatti rappresentare un tesoro inestimabile. Com’è possibile attivare i poteri di quella scacchiera, in grado di donare ricchezza infinita a chi la possiede? Nel 1713, quando arriva in Sicilia Vittorio Amedeo di Savoia, si scatena una lotta tra due casati: quello del marchese di Serravalle e quello del principe della Grottiera. L’obiettivo è la conquista della scacchiera del Chaturanga. La guerra, sulla scacchiera come nella vita, è forse destinata a non avere né  vincitori né vinti, a essere un gioco di riflessi illusori, in cui azione e casualità si mescolano senza soluzione di continuità, e a proseguire in eterno.

 

Diviso per capitoli che sono in realtà le mosse di una partita a scacchi, il romanzo si legge tutto d’un fiato, tra colpi di scena e sospensioni narrative. Uno stile elegante, una prosa impeccabile e una perfetta sincronia tra narrazione e architettura degli eventi ci fanno assaporare parola per parola questo intenso romanzo. I personaggi si aggirano con circospezione nei labirinti della trama che, nonostante la complessità strutturale, va avanti spedita e fluida, fino al finale inaspettato.

Philidor il musicista che giocava a scacchi

di Corrado Rollin - Messaggerie scacchistiche

Alla voce “Scacchi“ dell`Encyclopedie di Diderot e D`Alembert, il cavaliere di Jaucourt scrive: “Si capisce facilmente dal numero dei pezzi, dalla diversità dei loro movimenti e dal numero delle case, quanto questo gioco debba essere difficile.Tuttavia a Parigi abbiamo avuto un giovane di 18 anni che giocò contemporaneamente 2 partite di scacchi senza vedere la scacchiera. Questo giovane si chiama Philidor“.

Questo libro rappresenta uno spaccato di vita settecentesca. L`ambivalenza del personaggio Philidor, diviso tra due grandi amori, la musica e gli scacchi, emana un fascino particolare, l`avventurosità della sua vita, inoltre, non può non accendere la nostra curiosità moderna.

La mossa del matto affogato

di Roberto Alajmo - Mondadori

“…Attraverso una serie di sacrifici, l’avversario ti ha chiuso in gabbia. Uno dopo l’altro sono i tuoi stessi pezzi ad averti circondato e messo in un angolo da cui non puoi più scappare. Nel giro di poche mosse sei passato dall’illusione di poter vincere sfruttando i suicidi in serie dell’avversario, alla frustrazione di doverti suicidare tu, senza possibilità di scelta, e di fronte alla minaccia di un unico cavallo superstite. Per quanto l’avversario sia ormai dissanguato, l’ultima mossa servirà solo a stringerti il cappio attorno al collo…”

Un romanzo come una partita a scacchi, dove il titolo di ciascun capitolo è il codice di una mossa (dalla prima fino allo scacco finale). Un romanzo di ventisei capitoli, una partita in ventisei mosse.

Malato speciale

di Claudio Angelini - Rusconi

Roberto è malato. Non dice mai quale sia la sua malattia: forse non lo sa neanche, come forse non lo sanno i suoi medici, che pospongono all’infinito l’operazione che dovrebbe guarirlo. Roberto rappresenta il malato in tutta la sua essenza e in tutta la sua sconvolgente diversità. Sconvolgente, però, solo per gli altri, per i sani”, che passano in processione davanti al suo letto, dolendosi per lui. Ma Roberto si rende conto di dover essere grato alla sua malattia, perchè gli ha aperto gli occhi sulla “normalità”, sulla “salute” e sulla vita stessa. Unici veri compagni del suo viaggio nella malattia sono le pedine degli scacchi, ed il computer cieco ed impotente che gli fa da avversario, perennemente battuto. Un romanzo breve ma intenso, un viaggio sorprendente in un territorio, quello della malattia, considerato troppo avventatamente “nemico”.”

Finale di partita

di Frank Brady - Il Saggiatore

Finale di partita è frutto del lavoro decennale di Frank Brady, alle prese con l’ascesa e la caduta dell’enigmatico genio di Bobby Fischer. Brady lo incontrò quando aveva dieci anni e dopo aver condiviso con lui i suoi più spettacolari trionfi ora ne racconta la vita. Attingendo agli archivi di famiglia, a documenti dell’Fbi da poco resi pubblici, agli scritti di Fischer, l’autore narra l’odissea che catapultò il campione dall’infanzia povera di Brooklyn alle copertine di Time, Life e Newsweek per poi farlo precipitare alla condizione di reietto, braccato dalla giustizia americana.

Il gioco del prigioniero

di Giorgio Calcagno - Rizzoli

Un prestigioso uomo politico sequestrato da un gruppo di terroristi appartenenti all’estrema sinistra, il suo carceriere, una misteriosa casa-prigione sperduta, apparentemente, in un punto imprecisato dell’Appennino, una scacchiera. Ecco i protagonisti, l’ambiente e l’elemento fondamentale dai quali prende spunto questo nuovo e sorprendente romanzo di Giorgio Calcagno. Sequestrato e sequestratore sono tagliati fuori dal resto del mondo, immersi, avvolti e sovrastati da una solitudine compatta e palpabile, interrotta una volta alla settimana - ma solo per brevi istanti -  dalla rapida e fugace visita degli uomini e delle donne dell’organizzazione terroristica incaricati di rifornire i due segregati di cibo e di vestiario. Ed è in questa atmosfera rarefatta, allucinata e soffocante che i due giocano una partita a scacchi. E così, quasi insensibilmente, in questa casa dove i silenzi e le cose non dette pesano più delle parole, sulla scacchiera si produce una straordinaria mutazione: non sono più infatti, i pedoni, le torri, gli alfieri a essere mossi per cercare di intrappolare senza scampo il re avversario: al posto di pezzi senza volto, muti e impassibili nel loro gioco eterno e spietato, si sostituiscono a poco a poco i due protagonisti, impegnati in una battaglia sottile, perversa, senza esclusione di colpi la cui posta, per ognuno, la propria identità e autoaffermazione. Una partita che dura a lungo – sette anni, il tempo della prigionia – sino a una soluzione sorprendente in cui il gioco delle parti si rivela ancora una volta in tutto il suo grottesco e tragico cinismo, dove chi sembrava aver vinto perde, e chi sembrava aver perso vince.

L'esperimento

di Mauro Covacich - Einaudi

“A scacchi si perde e si vince sempre in modo diverso. Ogni volta che finisci un incontro hai la certezza che non si ripeterà. Miliardi e miliardi di storie, ma nessuna esposta ai capricci del destino, tutte sviluppatesi nelle ferree combinazioni della logica”: quando Gioia pronuncia queste parole si avverte che Mauro Covacich, autore de L’esperimento, sta forse indicando il suo modo di intendere il prodursi delle storie, delle “storie senza narratore”. Nel gioco degli scacchi dopo la prima mossa si virtualizzano quattrocento posizioni possibili, settantaduemila alla seconda, fino a arrivare alla sublime cifra di dieci alla centoventi possibilità di posizioni, movimenti, eventi; allo stesso modo, attraverso la sapiente ars combinatoria della scrittura, accade la storia di Gioia, a partire da una manciata di elementi, costanti e variabili: una ragazza affetta da spina bifida, bloccata sulla propria sedia a rotelle e costretta sin da bambina a estenuanti esercizi nel gioco degli scacchi. E la variabile di un intervistatore, l’elemento perturbante che avvicinando la ragazza altera l’esperimento, e con un cenno all’innamoramento, la invita a uscire dal setting che le era stato assegnato.

La clessidra d'avorio

di Davide Caissa e Stefano Sampietro - Edizioni XII

In un continuo camminare – tanto geografico (Salisburgo, Parigi, Bologna, Firenze, Roma), quando cronologico (il romanzo inizia nel 1592 e termina nel 2008) si narra della ricerca di un'antica clessidra dai presunti poteri alchemici. Diventeremo i protagonisti di una storia infinita, di un’interminabile partita a scacchi il cui reale scopo e mettere sotto scacco la caducità dell'esistenza. Uno scritto che è un'enorme metafora, un meccanismo perfetto ad incastri per raccontarci l'utopia dell’uomo di ogni epoca di andare oltre il possibile, alla ricerca inconscia dell’immortalità non solo spirituale. Un libro da leggere assolutamente che, già da solo, vale un buon motivo per continuare a sperare nella continua rigenerazione della letteratura italiana. L'appendice finale sulla partita a scacchi, realmente giocata, lascia al lettore una meraviglia letteralmente irripetibile.

Storia parziale delle cause perse

di Jennifer Dubois - Mondadori

Leningrado, 1980. Il giovane Aleksandr Bezetov è diventato il nuovo campione di scacchi. E con questo è entrato nel mirino del Partito, che gli promette una vita di agi in cambio della sua collaborazione. Aleksandr sceglie invece di unirsi ad alcuni amici per dare vita a una rivista clandestina, iniziando la sua attività di dissidente. Sa di avere scelto di giocare una partita senza possibilità di vittoria, ma una profonda convinzione nei propri ideali, e l'amore per una donna misteriosa, lo spingono ad agire. Cambridge, Massachusetts, 2006. Irina Ellison ha trent'anni e sa di aver ereditato dal padre la corea di Huntington, una grave malattia degenerativa. Facendo ordine tra le sue carte trova una lettera da lui scritta al grande scacchista russo, in cui gli poneva un'unica domanda: come si gioca una partita quando si capisce che è già persa in partenza? Aleksandr non rispose mai. Vedendo progredire i sintomi della malattia, Irina decide di partire per la Russia alla ricerca di Aleksandr, per avere la risposta che il padre non aveva mai ottenuto. Ad attenderla c'è una strada segnata da sconfitte irrimediabili: la malattia, la partita a scacchi contro un invincibile avversario, la Russia del sottomarino Kursk, della scuola di Beslan, dell'omicidio della Politkovskaja. Eppure tutti i protagonisti di questa storia sembrano mossi da un'incrollabile fiducia perché, come Aleksandr, credono che "a volte c'è bisogno di difendere una cosa realmente importante, e non solo il simbolo di una cosa importante".

Scacchi e ricordi

di Giovanni Longo - Messaggerie Scacchistiche

Giovanni Longo è molto conosciuto, soprattutto per l’enoteca di famiglia, aperta nel centro di Legnano circa trent’anni fa e che conduce, con la passione e la professionalità che lo contraddistinguono, con la sorella Paola e il fratello Osvaldo che non gli sono certo da meno. Però Giovanni, Pinuccio per gli amici, conosce molto bene il vino ma è anche appassionato di scacchi e l’enoteca ha più volte ospitato scacchisti illustri da tutto il mondo, per incontri che poi si sono ovviamente conclusi con un bicchiere di ottimo vino proveniente dall’enoteca. Quindi c’è il vino, poi ci sono gli scacchi, poi memorie del mondo enoico che si mescolano a quelli del mondo scacchistico. Un cocktail che Pinuccio Longo ha saputo abilmente comporre, raccontando storie, aneddoti, ricordi, persone e personaggi con grande spontaneità e ironia. Questo libro non è tecnico, ma il vino e gli scacchi ne sono i protagonisti. Non è nemmeno un romanzo, ma si legge tutto d’un fiato, capitolo dopo capitolo, sentendosi del tutto partecipi ai ricordi dell’autore.

Il segreto della soffitta

di Nerea Riesco e Juan Antonio Vasquez - Mondadori

Un bambino scopre in una soffitta una vecchia scacchiera impolverata e intuisce subito che nasconde un gran segreto. Ognuno degli strani scacchi di legno comincia a rivelare un suo proprio carattere, un valore, un orgoglio e anche un modo di prendere - letteralmente - vita. Una storia fantastica per imparare a giocare a scacchi, che introduce i bambini in un mondo meraviglioso, nell'alternarsi della voce narrativa che segue il filo della storia, e di quella manualistica, che spiega le regole del gioco. Età di lettura: da 7 anni.

Padroni e pedine (scacchi a chi?)

di Marco Toso Borella - Supernova

Padroni e pedine (scacchi a chi?) si snoda come un “gioco letterario”: si gioca con le verità storiche, filtrate e nascoste in racconti immaginari, si gioca con i riferimenti bibliografici, contrappuntando ogni racconto con verosimili citazioni colte, si gioca con diversi tipi di letteratura, si gioca con i linguaggi costruiti in maniera aderente a ciascuna ambientazione, si gioca con i caratteri tipografici variati di volta in volta conseguentemente, ed infine si gioca con i nomi dei protagonisti dei racconti che sono spesso la traduzione in altre lingue di Alfiere, Torre, Cavallo… Infatti, gli amati scacchi e le metafore ad essi collegabili sono gli strumenti che Marco Toso Borella adopera per parlare in maniera alternativa e giocosa del mondo che ci circonda, o meglio, di come egli lo percepisce.

Lo scenario conquistato

Gli scacchi e l'origine del loro simbolismo

di Roberto Carretta - Il Leone Verde

Gli scacchi sono un gioco millenario, un contenitore di simboli, significati, aneddoti storici e sociali che ha attraversato i secoli e le civiltà. Una raccolta di segni e usi perduti sui quali, scostando il sottile velo dell’oblio è possibile portare un po’ di luce per assaporarne appieno il fascino e in tal modo meglio comprenderne la fortuna e la diffusione. Dai tavolieri disegnati dagli indovini per cercare le sorti di popoli e future città alla simbologia massonica, dagli antichi testi sacri dell’oriente alla letteratura vittoriana molte culture, speranze e timori si sono specchiati nella sua essenziale e ad un tempo enigmatica geometria. La trattatistica morale e filosofica, in particolare, ha trovato negli scacchi spunto per innumerevoli interpretazioni. È tra gli intenti di questo breve saggio proporne una originale lettura filosofica, abbozzare un sentiero - tra i tanti possibili - per addentrarsi nel suo mistero.

Nimzo

di Raffaele Scoccianti - Albatros Il Filo

I fatti narrati in questa storia sono avvenuti tantissimi anni fa, in una terra lontana chiamata “Nimzo”. Due condottieri, uno ambizioso e sanguinario, l’altro un saggio filosofo, si danno guerra senza tregua. Capitolo dopo capitolo, la contesa si sviluppa in un ritmo sempre più teso ed avvincente. Ad ogni mossa dell’uno risponde la reazione dell’altro, in un crescendo di forza che non risparmia i protagonisti. Nimzo racconta di una guerra che è in realtà una metafora degli scacchi, perché come disse G. Kasparov citando Marcel Duchamp: “Gli scacchi sono il gioco più violento che esista”. Raffaele Scoccianti è nato a Jesi (AN) quarantasei anni fa. Laureato in Chimica, vive a Roma e lavora in una multinazionale americana. La passione per gli scacchi, che lo accompagna da sempre, ha ispirato questo suo primo libro.

Le regole del gioco

di Rino Casazza - 0111 Edizioni

Parigi, 1902. Auguste Dupin, il grande investigatore, é morto l’anno prima, vittima dell'inafferrabile “Fantasma". Inaspettatamente ritorna tra i vivi, riproponendo le sue critiche al gioco degli scacchi, molto popolari in quel periodo per il grande torneo, con la presenza di tutti i maggiori campioni, in corso nella capitale. Anche il Fantasma sta rivolgendo le proprie attenzioni al torneo, che ospita una splendida suppellettile di valore incalcolabile. Tutto sembra condurre a un nuovo incrocio pericoloso tra Dupin e il Fantasma, ma sul futuro pesano molti interrogativi.

Dupin è veramente "resuscitato"?

Come potrà il Fantasma riuscire ad eludere l'imponente sorveglianza che protegge la statuetta in madreperla detta "Gran Visir"?

E Dupin, se é vivo, ce la farà a contrastare i suoi piani?

Vita è

di Antonino Barcellona e Giuseppe De Renzi Youcanprint

La passione per il giuoco dagli scacchi e l'esperienza maturata nell'ambito sanitario dei nostri autori hanno contribuito alla stesura di questa storia alquanto originale e avvincente. Quante volte giudichiamo le persone, apparentemente strane, come capaci solo di stramberie! Ma in realtà è veramente così? Questo libro ci insegna che non bisogna fermarsi alla prima stazione, ma arrivare al capolinea.

L'unica mossa consentita

di Claudio Tommasi - Epika

Un incontro casuale nella noia e nella sciocca vanità di un party mondano. Una trama che da qui si dipana e prosegue a ritroso, nella forma del racconto-intervista. Essa combina aneddoti con digressioni astratte e con domande più o meno inquietanti. Suo oggetto è il percorso di una vita che fu ricca di esperienze e avventure, e che in ogni sua fase ebbe a che fare con il gioco degli scacchi. Il protagonista ha attraversato epoche storiche di importanza cruciale. Ha conosciuto popoli e paesi molto diversi. Ha mietuto soddisfazioni e successi. Ma nella vicenda di un campione sovietico misteriosamente scomparso, egli ha visto il riflesso della propria incompiutezza esistenziale.

 

Per quanto faccia non gli riesce di staccarsene né di placare con spiegazioni razionali i propri sintomi angosciosi. Un romanzo in cui, come in una partita a scacchi, ogni pagina è conseguenza di una catena di intuizioni e deduzioni soggettive, e nella scia del ricordo delle memorabili mosse dei più grandi scacchisti restituisce il fascino infinito delle intime strategie che influenzano la vita stessa.

La collina dei corvi

di Francesco Mazzardo -  Mursia

Una serie di delitti sconvolge la vita tranquilla di una cittadina di provincia. Un essere inquietante, che si fa chiamare Re Nero, colpisce sempre alla fine del mese lasciando sulla scena del crimine un pezzo degli scacchi e una carta da gioco con un messaggio enigmatico. Sulla collina dei corvi si possono ancora percepire gli echi di una vicenda fatta di rancori, intrighi e segreti. I personaggi sono i pezzi che un destino feroce muove su una scacchiera invisibile. Ognuno fa la sua mossa. Ognuno ha la sua strategia. Si vince, si perde, si comincia una nuova partita. Ma sarà scacco matto al Re Nero?